DINA SILEO : intrapresa azione legale per diffamazione aggravata ex art 595 c.p.

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praticaMENTE come previsto Avv. Dina Sileo in un comunicato stampa, in data odierna, annuncia azione per diffamazione aggravata

Italia Madre Basilicata nella persona dell’Avv. Dina Sileo, Coordinatore Regionale, dopo la visita effettuata lo scorso 7 settembre presso il Centro Oli di Viggiano con il Presidente Nazionale Irene Pivetti, comunica di aver intrapreso azione legale per diffamazione aggravata ex art 595 c.p. nei confronti di alcuni componenti delle associazioni Cova Contro, Mediterraneo No Triv e Comitato Mamme Libere di Policoro e dichiara quanto segue:
“Nell’ambito di una dialettica politica e tematica il sacrosanto diritto di critica è incontestabile ma non si possono tollerare attacchi strumentali a mezzo social e web, sollecitati da post che stravolgono i fatti, che purtroppo hanno superato il limite, altrettanto sacrosanto, al rispetto, decoro ed onore della sottoscritta e del Movimento Politico Italia Madre. I soggetti denunciati hanno agito con la consapevolezza di pronunciare frasi lesive con contenuti menzognieri omettendo di vigilare su altrettanti commenti ad ampia diffusione dal contenuto “gravissimo” che mi hanno vista costretta ad agire legalmente”

Avv. Dina Sileo ~ Coordinatore Regionale

La querela è stata realMENTE deposita in Potenza direttamente dalla stessa coordinatore Avv. Dina Sileo

 

 

 

LA REAZIONE dei #4comitatini “ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE” 

SILEO E PIVETTI NON ACCETTANO INVITO AL CONFRONTO E DENUNCIANO LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE

Abbiamo appreso a mezzo stampa che la candidata alle Regionali Dina Sileo ha presentato denuncia per diffamazione aggravata nei confronti di tre associazioni ambientaliste: Mediterraneo no triv, Cova Contro e Mamme Libere.

Ci sarebbe molto da dire e da discutere sul fatto che alcuni annunciano in campagna elettorale decine e decine di querele, avvalendosi del fatto di esercitare, oltre che l’attività politica nella speranza di futuro Governatore della Regione Basilicata, anche la professione di avvocato.

Ma di questo, siamo certi, potranno e dovranno pronunciarsi le competenti istituzioni a cui sarà inviata nota formale.

La candidata di Italia Madre non ha apprezzato, forse, il fatto che cittadini lucani, attivi da anni per la tutela del loro ambiente, hanno doverosamente contestato le dichiarazioni rese da lei e da Irene Pivetti dopo la visita al centro Oil di Viggiano, da loro definito centro con la massima sicurezza, affermando addirittura che << è da matti non creare una interazione positiva con questa risorsa>>.

Tali dichiarazioni, senza un solo cenno ai disastri in atto, alla dispersione di petrolio dal Cova classificato incidente rilevante, al rapporto della VIS ( Valutazione di Impatto della Salute) dal quale è emerso che a Grumento e Viggiano la mortalità per tutte le cause per gli uomini è del 14% più alta rispetto al dato regionale mentre la mortalità per malattie del sistema circolatorio tra le donne è del 19% in più rispetto al dato regionalehanno suscitato indignazione e sdegno.
Si aggiunga che la Pivetti si è spinta sino al punto di dire di <<dover superare gli ecologismi decadenti e superficiali>>.

A causa del silenzio sugli impatti del petrolio in Basilicata, le associazioni hanno formalmente invitato le due esponenti politiche a Policoro, per un incontro e un confronto costruttivo.

L’invito è però caduto nel vuoto, tanto che Dina Sileo ha impiegato giorni per replicare, sempre con comunicato stampa, le sue posizioni, senza accettare l’invito.

Subito dopo ha annunciato a mezzo stampa di voler querelare le associazioni ambientaliste.

Sono decine di anni che ci battiamo per la difesa della salute dei cittadini ed in questo terreno ci siamo sempre confrontati e scontrati con potentissime compagnie petrolifere che, tuttavia, hanno sempre rispettato il nostro ruolo.

Oggi scopriamo che in Basilicata chi dice di voler fare politica anche per noi, piuttosto che fare campagna elettorale contro i disastri ambientali e contro il sistema di corruzione imperante o contro gli avversari politici, decide di far guerra ai cittadini che chiedono e pretendono la difesa del loro territorio.

Quello di Italia Madre pare essere un inizio disastroso della propria campagna elettorale.

Noi siamo ben lieti della notizia delle querele, che avranno il merito di fare chiarezza su alcuni soggetti. In una terra di chiaroscuri ci voleva proprio!

Ci difenderemo ed anzi coglieremo tale occasione giudiziaria, per dimostrare con documenti alla mano, quello che dicevamo da tempo, ossia che parlare di inquinamento in Basilicata non è consentito.

Noi non ci faremo intimidire, continueremo anzi più determinati, perchè queste reazioni scomposte di questo modo di fare politica, ci spingono a continuare a lottare con tutti i mezzi leciti, per difendere la Basilicata.

La risposta dell’ Avv. Dina Sileo : “Consiglio vivamente di verificare le notizie che si pubblicano e se questo comunicato vuole essere un ulteriore stravolgimento degli accadimenti è bene che si sappia che manterrò il silenzio fino al pronunciarsi della magistratura!”

 

 

 

 

 

 

 

 

Domenico Leccese 

 

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