ANCORA FUOCO AMICO NEL CENTRODESTRA LUCANO

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POTENZA. È ufficiale: la Lega di Basilicata è affidata nelle mani di uno spregiudicato segretario regionale: Antonio Cappiello.
Se dopo le polemiche tra i leghisti e Fratelli d’Italia sembrava che il centrodestra lucano avesse toccato il fondo così non è.
Cappiello è riuscito a spingersi oltre. Evidentemente nella Lega, che rispetto alla Lega Nord, ha rimasto tutto inalterato, a partire dal “guerriero di Legnano, sopravvivono i retaggi delle inconcludenti offensive a suon di volgarità del fondatore Umberto Bossi. Forse nella Lega si fa carriera anche a parolacce.
È accaduto che Cappiello non modificando le rozze modalità verbali con cui comunica i suoi concetti ha soltanto cambiato obiettivo.
Il suo “fuoco amico” ieri è stato diretto all’indirizza del deputato lucano di Forza Italia, Michele Casino.
Cappiello, così, continua a bersagliare gli alleati della Lega in vista delle prossime regionali.
Il segretario regionale del “Carroccio” ha colpito Casino con epiteti dal tenore quale «coniglio» … «lavati la bocca con l’ammoniaca». E ne ha ricevuti di simili dal suo “collega” oppositore: «pseudo – politico» …. «vergognati di tutte le cretinate che scrivi».
La battaglia verbale l’audace segretario leghista l’ha condotta, come ormai ha abituato i cittadini lucani a fare, sui social.
Cappiello necessita di un forte digestivo. Poichè sembra non aver ancora il risultato delle politiche del 4 marzo scorso per il rinnovo del Parlamento italiano. Le elezioni, in pratiche, che hanno incoronato Casino deputato.
«Primo dei non eletti alla Camera dei deputati – ha scritto Cappiello – ma con un ricorso in corso. Tutto questo da cittadino libero senza aver distribuito appalti o inciuciamenti vari». Al posto Cappiello ha anche aggiunto: «Certo, tutti hanno capito di chi si parla».
L’incauto Casino, per modo di dire perchè è stato soltanto diplomatico, secondo il leghista lucano, avrebbe avuto l’ardire di commentare l’uscita con «Penso che uniti si possa vincere, ma se qualcuno continua ad offendere e denigrare i propri futurie ipotetici alleati non si va lontano. Nessuna parte, ma si fa il gioco degli avversari».
Il forzista non ha fatto altro che tentare di spostare l’attenzione dalla sterile polemica di Cappiello sulle politiche del marzo scorso al vero tema d’attualità per il centrodestra lucano: quello di comporre una coalizione compatta intorno a un candidato presidente condiviso per detronizzare, alle prossime regionali, il “Partito – Regione” del Pd.
Approfittando anche del fatto che stando a quanto sinora emerso i pentastellati lucani appaiono al momento tutt’altro che una corazzata inaffondabile. E il Movimento5stelle è pur sempre il primo partito in Italia.
Fatto sta che dopo un ulteriore «io penso di essere libero come te e di poter esprimere un pensiero senza offendere nessuno» del deputato Casino, Cappiello ha perso la testa.
Definendolo nell’immediato: «Coniglio».
Sottolineando pure che «essere denigrato da uno come te è il massimo che la vita può offrire… lavati la bocca con l’ammoniaca».
In una sua personale interpretazione dei dati non si è capito se a far perdere la testa a Cappiello sia stato il fatto che le «poche decine di voti» imputate a lui da Casino in una passata candidatura con Alleanza nazionale non corrispondano al vero in quanto i voti presi sarebbero stati «90». Non poche decine, forse, di conseguenza.
Comunque tanto è bastato al segretario regionale della Lega per rilanciare l’offensiva contro un esponente di un partito futuribile alleato quale Forza Italia. Ad ogni modo è un centrodestra quello lucano che continua a sbandare e lo fa pericolosamente.
La possibile, o perlomeno non più utopica come nelle precedenti elezioni, vittoria alle regionali ha, allo stato attuale delle cose, acceso i più grotteschi personalismi invece che restituire ai diretti interessati la volontà di far fronte comune.
Con un Cappiello così pimpante è prevedibile che ci saranno ulteriori aggiornamenti.

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