PITTELLA È ARRIVATO DA ORE IN TRIBUNALE, MA ANCORA NON PARLA

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Dall’inviato a Matera

È arrivato da Lauria, dove è agli arresti domiciliari, intorno alle 11.40 al Tribunale di Matera a bordo di una Renault il governatore lucano Marcello Pittella. Ma per motivi ancora da chiarire, dopo circa due ore, il suo interrogatorio non è ancora iniziato. Rumors si rincorrono nei corridori della Procura: parlerà? Si avvarrà della facoltà di non rispondere? Pare che l’ipotesi più quotata sia la prima. Proprio per questo, pare che attualmente sia a colloquio con i suoi legali, l’avvocato Donatello Cimadomo del foro di Potenza (dove si svolgerà il Riesame) e Nicola Buccico di quello di Matera. Quest’ultimo non ha voluto rilasciare dichiarazioni alla stampa prima dell’interrogatorio di garanzia, ma ha promesso di parlare dopo di esso. Le ultimissime news danno l’inizio del’interrogatorio spostato intorno alle 15.30. Se Pittella non si avvarrà della facoltà di non rispondere è chiaro che punterà tutto sul ricorso al Tribunale del Riesame per riottenere la libertà e tornare anche politicamente in pista. Molti i punti da chiarire sulle gravi accuse mosse a lui nell’ordinanza cautelare, ma anche elementi nuovi come quelli emersi negli interrogatori che lo hanno preceduto, soprattutto quelli di Quinto e Benedetto che, nel respingere penalmente le accuse, hanno però in sostanza confermato raccomandazioni e pressioni oltreché aver dettagliato incontri con Pittella nell’ufficio di presidenza in Regione e nella sua abitazione di Lauria. Tutti i dettagli dell’interrogatorio del gladiatore nell’edizione del Roma domani in edicola.

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