La notizia: stamattina è partito il campionato europeo “Europe’s most wanted cup”

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Un gioco per catturare dei veri criminali

Fonte: https://eumostwanted.eu/crimeleague

A prima vista può sembrare un “fake” uno dei tanti che girano in rete e che bisogna saper riconoscere per evitare di diffondere false informazioni e renderle virali generando confusione, ma non lo è.

La notizia: stamattina è partito il campionato europeo “Europe’s most wanted cup”, la sfida  lanciata online da Europol ed Enfast (European Network of Fugitive Active Search Teams) è quella di completare un album con le figurine dei criminali più ricercati sul territorio europeo svelando i loro volti con dei codici reperibili online, coinvolgendo il più alto numero di visitatori sul web allo scopo di farli familiarizzare il più possibile con le immagini di questi criminali realmente esistenti e collaborare alla loro individuazione.

Dalle 8:00 di oggi fino al 14 luglio saranno pubblicati i codici per sbloccare di volta in volta i volti che compariranno sulle 25 figurine di questi particolari “giocatori” e completare la squadra.

Venticinque soggetti pericolosi ricercati dalle autorità di 23 Paesi europei.

I volti e i nomi di questi criminali sono già presenti sul sito web Most Wanted Europe, ma l’intento di indirizzare un maggior numero di visite sul sito con l’escamotage di un gioco, in passato ha già prodotto i suoi frutti.

Le precedenti campagne su larga scala condotte sempre da Europol, una durante il Natale 2016 e una nell’agosto del 2107 portarono all’arresto di 17 pericolosi criminali grazie all’aiuto cruciale del pubblico.

Neanche i criminali riescono a resistere alla tentazione di comparire sui social, ed è così che molti sono finiti in manette peccando di narcisismo oltre ad essersi macchiati di ben altri delitti.

Una cosa che le forze dell’ordine hanno ben compreso, è che la vita online ormai coinvolge un vasto pubblico e si rivela una strategia vincente poter contare su tale pubblico per ricevere segnalazioni importanti attualizzando i metodi di indagine attraverso l’impiego degli stessi strumenti che tutti utilizziamo anche per i momenti di svago.

L’attività ludica rende più attraente la partecipazione; perché accontentarsi di giocare a Criminal Case su Facebook quando si può fattivamente collaborare con la Polizia? Se poi alcune catture prevedono anche una ricompensa in denaro, allora il gioco diventa ancora più interessante.

Vi è a disposizione un esercito di persone disseminato in rete e nel mondo, in grado di contribuire alla sicurezza di tutti.

La chiave del successo di queste operazioni, comprende a mio avviso anche un altro importante aspetto, quello di avvicinare gli individui alle Forze dell’Ordine, che così ai nostri occhi non sono più soltanto uomini e donne in divisa o un numero da chiamare in caso di emergenza, ma persone che svolgono con dedizione il loro lavoro e conducono importanti operazioni per fornire tranquillità alla società civile, alle quali tutti possiamo rivolgerci senza timore.

GAIA PENSIERI

 

di Maria Gaia Pensieri sociologa forense – criminologa Ph.D.

Per partecipare e per maggiori informazioni: www.eumostwanted.eu/crimeleague

BUON GIOCO A TUTTI

 

 

 

 

 

 

 

Domenico Leccese

 

 

 

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