INIZIATO DA POCO L’INTERROGATORIO DI GARANZIA DI PITTELLA

Dall’inviato a Matera

Sono passate quasi 7 ore dal suo arrivo al Tribunale di Matera prime che Marcello Pittella potesse iniziare il suo interrogatorio di garanzia dopo gli agli arresti domiciliari che gli sono stati ordinati dal Gip di Matera. Il gladiatore è stato in gran fermento, insieme ai suoi legali, Cimadomo e Buccico, nell’attesa di essere sentito. Pittella sta parlando, non si avvarrà quindi della facoltà di non rispondere, come raccontavano alcuni rumors verificatatisi infondati. Uno dei motivi per cui si è dovuto attendere tanto per il suo turno di Pittella è stato dovuto dall’interrogatorio fiume di Meale, il prof. universitario pugliese anch’egli attinto dall’indagine. I legali del governatore non hanno voluto rilasciare dichiarazioni alla stampa prima dell’interrogatorio di garanzia, ma hanno promesso di parlare dopo di esso. Pittella, dunque parla, e non avvalendosi della facoltà di non rispondere è chiaro che punterà tutto sul ricorso al Tribunale del Riesame per riottenere la libertà e tornare anche politicamente in pista. Molti i punti da chiarire sulle gravi accuse mosse a lui nell’ordinanza cautelare, ma anche elementi nuovi come quelli emersi negli interrogatori che lo hanno preceduto, soprattutto quelli di Quinto e Benedetto che, nel respingere penalmente le accuse, hanno però in sostanza confermato raccomandazioni e pressioni oltreché aver dettagliato incontri con Pittella nell’ufficio di presidenza in Regione e nella sua abitazione di Lauria. Tutti i dettagli dell’interrogatorio del gladiatore nell’edizione del Roma domani in edicola