Lista RISCATTO per le elezioni al Consorzio di Bonifica di Basilicata

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Lista RISCATTO per le elezioni al Consorzio di Bonifica di Basilicata
Altragricoltura, Liberi Agricoltori, UCI Basilicata

Comunicato Stampa Matera, 14/06/2018

Come annunciato ieri si è tenuta la Conferenza stampa convocata dal Movimento Riscatto e dalle organizzazioni che ne stanno sostenendo la presentazione della Lista alle Elezioni dell’Assemblea del Consorzio di Bonifica Regionale di Basilicata per fare il punto sulle iniziative assunte in questi giorni all’indomani della decisione di presentare la Lista.

Nicola Manfredelli ha dato conto del lavoro in corso in queste ore per la raccolta delle firme di sottoscrizione della lista comunicando che il primo obiettivo già raggiunto con la raccolta delle firme dei sottoscrittori della Lista per la Fascia III (le aziende che pagano contributo fisso superiore agli 800 euro) mentre è a oltre il 60% la raccolta di firme per per la Fascia II (le aziende medie con un contributo fra i duecento e gli ottocento euro) ed è in corso la raccolta per la fascia dei piccoli contribuenti che interessa oltre 20.000 utenti. Del resto, ha sottolineato Manfredelli, l’annuncio della presentazione della lista di Riscatto sta mobilitando energie e disponibilità che fino a ieri sembravano sopite ed assolutamente escluse e distanti dall’impegno a partecipare che il Movimento e la battaglia per il rinnovamento, la trasparenza e la giustizia nelle campagne sa attivare, nonostante il periodo assurdo in cui si sono convocate le elezioni. Solo una mente perversa o un lucido disegno a tavolino poteva immaginare di tenere le elezioni durante la mietitura”

Gianni Fabbris

“Mentre la gente lavora nei campi per non perdere il raccolto nella speranza che porti reddito invece che, come troppo spesso, perdite, sulla pelle degli agricoltori si stanno consumando azioni che hanno bisogno di silenzio e dell’ombra” sostiene Gianni Fabbris aggiungendo: “Noi, al contrario siamo in campo per aprire i riflettori sul Consorzio di Bonifica e qualche risultato nei dieci giorni in cui abbiamo iniziato il percorso per la lista, lo abbiamo già ottenuto. Intanto abbiamo evitato che la Basilicata diventasse una Provincia della Corea del Nord come sarebbe stato se ci fosse stato il paventato “Listone Unico voluto da Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri” che avrebbe riprodotto l’ennesimo meccanismo spartitorio e consociativo”

Prendendo atto che non esiste più il Listone Unico, Fabbris ha però aggiunto: “La democrazia si fonda sulla trasparenza, la legittimità e la legalità, condizioni essenziali per far valere i progetti nuovi di cui abbiamo bisogno; per questo nei giorni scorsi abbiamo chiesto al Commissario dell’Ente Avvocato Musacchio di garantire le condizioni di legalità per lo svolgimento delle elezioni”

Riscatto aveva chiesto di prendere visione degli elenchi degli Aventi Diritto al Voto e, avutili, ha registrato una serie di incongruenze fino al punto da definirle “Falsi”.
Falsi per molti motivi il cui più eclatante, sebbene non il più delicato e problematico, sta nella presenza di migliaia di “morti” definiti come “portatori di diritto all’elettorato attivo e passivo”.

In particolare si evidenzia, alla ricognizione in corso, come il più anziano degli elettori sia nato nel 1858 (Prima dell’Unità d’Italia) e che questo non è affatto un caso isolato: gli ultracentenari (fra 100 e 160 anni) sarebbero 1.040 su circa 25.000 e i nati nell’800 sarebbero 176. Se si considera che il voto al Consorzio può avvenire anche per delega, lo scenario è inquietante.
Questione vecchia, si potrà dire, tutti la conoscono ma il punto, oggi è che “Il Consorzio Regionale Unico di Basilicata, nato dalla fusione di tre consorzi, dovrebbe assomigliare meno ad un soggetto privato che può assumere decisioni con l’arbitrio di chi ne detiene la proprietà e più a un Soggetto di diritto Pubblico che, quindi, va sottoposto alle regole ed al diritto che regola gli Enti di questa natura. Se poi chiami i cittadini a votare per eleggere chi dovrà gestirlo, non puoi farlo né usando carte truccate né, tantomeno, con pressapochezza e approssimazione”.
Conclude Fabbris:

“Ci sono stati comunicati degli elenchi degli aventi diritto non veri e, sul falso, non si possono garantire le elezioni”

Fabbris ha annunciato la richiesta al Presidente Marcello Pittella di sospendere le elezioni e di nominare un Commissario ad Acta in sostituzione dell’Avvocato Musacchio per procedere a ripristinare le condizioni minime di agibilità e legittimità elettorale ed andare il prima possibile al voto in condizioni di trasparenza.

Dopo la Conferenza Stampa, il Movimento Riscatto ha inviato per mani del suo coordinatore un messaggio al Presidente Pittella in cui si sottolinea la necessità del cambiamento e di aprire una stagione nuova, si rinnova la disponibilità al confronto ma dentro condizioni in cui le istanze al cambiamento degli agricoltori e dei cittadini lucani sia riconosciuto.

Il Movimento Riscatto rimane in attesa di sviluppi riservandosi, nella mattina di domani, di assumere decisioni conseguenti nell’unico interesse a vedere rispettata la correttezza delle elezioni.

Nel convocare il Coordinamento della Lista e i candidati per domattina, Fabbris ha concluso:

“Noi siamo in campo per un progetto nuovo e siamo indisponibili ad avallare qualsiasi atto che non sia di assoluta correttezza. Se qualcuno pensa di andare al voto sulla base di quelle liste e di quei criteri adottati si mette fuori dalla legittimità e la prosecuzione dell’iter assomiglierebbe più a un tentativo di golpe fatto in Estate mentre gli agricoltori sono nei campi a lavorare. Noi non ne saremo complici e agiremo conseguentemente.”

MOVIMENTO RISCATTO Altragricoltura, LiberiAgricoltori, UCI Basilicata

Comunicato Stampa, Matera 15 giugno 2018 “Non possiamo essere complici del falso sulla pelle degli agricoltori. Non siamo interessati a qualche postazione, siamo impegnati a rompere con le pratiche del passato in nome del bisogno di cambiamento che sale dalla società lucana” queste le parole con cui nella giornata di ieri la stragrande maggioranza di quanti hanno accettato di comporre la lista di Riscatto per le elezioni del Consorzio di Bonifica ha risposto alla consultazione avviata fin da due giorni prima per decidere come comportarsi di fronte alla mancanza di trasparenza nella composizione delle liste degli aventi diritti al voto per il Consorzio e alla mancanza di risposte ai rilievi posti.

Al termine della consultazione, nell’incontro fra il Movimento Riscatto e le organizzazioni che lo stanno sostenendo (Altragricoltura, LiberiAgricoltori, UCI Basilicata), prendendo atto dell’inutilità degli atti prodotti nei confronti del Consorzio, la decisione è stata assunta:

Riscatto chiede che le elezioni vengano annullate, presenta le istanze del caso alla magistratura amministrativa perché se ne dichiari la nullità, porta le carte alla procura della Repubblica con un esposto denuncia perché venga accertato se esistano profili di illegalità.

Riscatto lo aveva detto più volte dal primo momento in cui aveva deciso di presentare la lista degli agricoltori e dei cittadini autonomi al Consorzio di Bonifica di Basilicata:

“Con le elezioni serve realizzare due obiettivi: aprire un progetto nuovo che, superando le storture da carrozzone inefficiente e pieno di debiti consegnatoci da chi ha gestito fin qui l’Ente, restituisca ai cittadini un presidio efficiente e garantire trasparenza nella gestione di un Ente da troppi anni fondata sulla opacità e l’approssimazione”

Le due condizioni sono imprescindibili e sono l’una condizione dell’altra

Non può esserci un progetto di risanamento e di rilancio se non fondato sulla partecipazione, la trasparenza, la correttezza e la legalità

Nel mentre abbiamo lavorato in questi giorni per presentare la lista regionale suscitando entusiasmi e disponibilità nuove, fino all’ultimo momento abbiamo posto alcune questioni per garantire la trasparenza e la legalità delle elezioni

Fra queste ce ne sono alcune dirimenti:
– è un grave errore e, sotto molti profili, illegittimo che l’Ente impedisca “a chi non è in regola con i pagamenti” il diritto all’elettorato attivo e passivo (sarebbe come dire che alle elezioni di un consiglio comunale chi sia moroso nei confronti del Comune non possa votare)
– mentre viene limitato il diritto al voto di chi “non è in regola con i pagamenti” (magari perché ha legittimamente prodotto ricorsi e aperto contenziosi su molte delle forzature in cui si è distinta la gestione dell’Ente più intenta a fare cassa che non a garantire efficienza e giustizia), nell’elenco degli “aventi diritto al voto” che il Commissario ci ha comunicato vi sono migliaia di morti; chi può escludere e come che non voteranno per delega come lo Statuto del Consorzio prevede? Nel momento in cui il Consorzio convoca le elezioni assume responsabilità che vanno ben oltre la funzione di fare cassa da chiunque “pure dai morti”.
– gli elenchi degli aventi diritto al voto sono doppiamente falsi. Se lo Statuto e il regolamento consortile prevedono che possa votare e possa candidarsi solo chi è “in regola con i pagamenti” (secondo una scelta che non condividiamo ma che è pur sempre una regola), allora alla richiesta di produrre l’elenco degli “aventi diritto al voto e ad essere eletto” il Consorzio ha l’obbligo di escludere, secondo le proprie regole, chi non è in regola con i pagamenti. Se non lo fa la stessa composizione delle liste, la raccolta delle firme di sottoscrizione nonché la certezza di chi voterà o meno è sub judice. Come sapremo chi potrà votare? chi lo verificherà? e soprattutto quando? Certamente l’elenco che ci è stato fornito è solo un elenco di posizioni contributive e non di “aventi diritto al voto”, dunque è un falso e la sua gestione si presta ad arbitri e manipolazioni inamissibili con l’esercizio del diritto/dovere di voto

“Non ci siamo, queste sono elezioni fondate su atti falsi e dunque non possono tenersi in queste condizioni”

sostiene Gianni Fabbris che annuncia: “Chiamiamo le forze democratiche e sane della società lucana alla vigilanza ed all’impegno. Non possiamo rassegnarci al fatto che parti vitali del nostro sistema amministrativo e di gestione, possano essere governate come se fossimo la Corea del Nord. La vicenda delle elezioni al Consorzio di Bonifica possono e devono essere un banco di prova su come questa società saprà interpretare le istanze di cambiamento che da tante parti vengono. Lavoriamo perchè su questa vicenda, che viene a pochi mesi dal voto per il rinnovo del Consiglio Regionale di Basilicata, si aprano i riflettori e vengano portati all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale. Sapere se nella nostra regione sia possibile andare alle elezioni di un Ente cosi importante con liste degli aventi diritto false e piene di migliaia di morti o di improbabili vivi fra cui mille e quaranta fra cento e 160 anni di età, è questione fondamentale per valutare le reali possibilità di uscire dalla crisi mortale in cui versano le nostre campagne. Noi siamo pronti alla più efficace campagna di attenzione per aprire i riflettori su quanto sta accadendo, e all’impegno, come sempre, per impedire l’ennesimo golpe sulla pelle degli agricoltori”.

“Il lavoro fatto negli ultimi dieci giorni è un patrimonio preziono” conclude Nicola Manfredelli “un patrimonio di intelligenze, generosità, impegno che si è attivato grazie alla nostra proposta e che nè la prima garanzia della mobilitazione che produciamo comunque a partire da oggi. Ringraziamo quanti hanno accettato di essere in lista con il Movimento Riscatto, magari vincendo i ricatti e le pressioni per non esporsi, e lavoriamo perché proprio da loro, da quegli uomini e donne liberi e dai diversi e tanti che sono dichiarati pronti a sostenerli in tutta la Regione, si parta per la più efficace iniziativa di mobilitazione contro l’arbitrio e per la Riforma del Consorzio di Bonifica. La prossima settimana annunceremo il calendario delle iniziative, perché una cosa deve essere chiara: è solo l’inizio”

Domenico Leccese

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