Firenze, duro provvedimento dell’Arma contro i due carabinieri accusati di stupro

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“Licenziati” dall’Arma i carabinieri di Firenze accusati di stupro
Il PM ha chiesto il processo

Firenze, duro provvedimento dell’Arma contro i due carabinieri accusati di stupro

Marco Camuffo e Pietro Costa, i carabinieri accusati di aver violentato, lo scorso settembre, due studentesse americane a Firenze durante il servizio, sono stati destituiti dall’Arma.

 

Per i fatti avvenuti nel settembre dell’anno scorso, l’ex appuntato Camuffo e l’ex carabiniere scelto Costa dovranno subire due processi: uno dinanzi al tribunale militare (la prima udienza è fissata alla fine di maggio), l’altro davanti alla giustizia ordinaria. Il pubblico ministero Ornella Galeotti ha chiuso le indagini e chiesto il loro rinvio a giudizio. Al momento il giudice non ha ancora fissato la data dell’udienza.

Studentesse americane stuprate: destituiti dall’Arma i carabinieri accusati
La decisione è arrivata al termine dell’indagine disciplinare avviata dopo la denuncia da parte delle giovani

La discoteca Flo di Firenze dove i carabinieri hanno incontrato la coppia di turiste americane

Un gesto importante anche se i due, al momento, hanno goduto di un trattamento giudiziario iper-garantista: l’Arma dei carabinieri ha destituito Marco Camuffo e Pietro Costa, i due militari di Firenze accusati di violenza sessuale nei confronti di due studentesse americane.

La discoteca Flo di Firenze dove i carabinieri hanno incontrato la coppia di turiste americane

La decisione è arrivata al termine dell’indagine disciplinare avviata dopo la denuncia da parte delle giovani, che hanno raccontato di essere state violentate nella notte fra il 5 e il 6 settembre. I due sono in attesa della decisione sul rinvio a giudizio.

L’udienza è fissata per il 30 maggio 2018

La destituzione dal servizio arriva in base alla valutazione sul comportamento tenuto dai due militari quando furono chiamati per una rissa in una discoteca.
Al termine dell’operazione, i due si sono trattenuti nel locale per “agganciare” le giovani e poi le hanno accompagnate a casa usando l’auto di servizio, azione consentita solo in casi eccezionali.

La vettura è stato poi parcheggiata sotto l’abitazione delle studentesse, dove sarebbe stata consumata la violenza.

L’Arma dei Carabinieri ha destituito Marco Camuffo e Pietro Costa, i militari accusati di violenza sessuale nei confronti di due studentesse americane

 

La decisione arriva al termine dell’indagine disciplinare che era stata avviata dopo la denuncia delle due giovani, che accusano i due carabinieri di averle violentate nella notte fra il 5 e il 6 settembre 2017 a Firenze.

I due sono in attesa della decisione sul loro rinvio a giudizio. L’udienza è fissata per il 30 maggio.

La destituzione dal servizio arriva in base alla valutazione sul comportamento tenuto dai due carabinieri quando furono chiamati per una rissa in una discoteca; al termine dell’operazione, secondo quanto finora appurato, i due si sono trattenuti nel locale per “agganciare” le giovani, e poi le hanno accompagnate a casa usando l’auto di servizio, cosa possibile solo in casi eccezionali, che poi è stata parcheggiata sotto l’abitazione delle studentesse, dove sarebbe stata consumata la violenza.

Firenze,destituiti i due carabinieri accusati di stupro dalle giovani Usa
La decisione dell’Arma per l’episodio che sarebbe avvenuto lo scorso settembre

L’Arma dei carabinieri ha deciso di destituire i due militari accusati da due studentesse americane di violenza sessuale. L’episodio nella notte dello scorso settembre a Firenze.

I due carabinieri hanno incontrato le giovani americane nella discoteca Flo, a Piazzale Michelangelo, poi si sono offerti di accompagnarle a casa visto che non ci sarebbero stati taxi disponibili.

La violenza sarebbe avvenuta nel palazzo che ospitava la casa delle studentesse, in Borgo Santissimi Apostoli, in pieno centro di Firenze.

Oltre che di violenza sessuale, i due carabinieri sono anche accusati dalla Procura militare di Roma di concorso in violata consegna continuata e aggravata e di concorso in peculato militare aggravato

Domenico Leccese 

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