INTERVISTA SCOMODA all’Ing. Gerardo CALVELLO

Circa 60 colleghi presenti in assemblea con il solo voto di astensione degli ingegneri Gerardo Calvello e Giovanni Motta

 

IL BILANCIO DELL’ORDINE DEGLI INGEGNERI DI POTENZA APPROVATO A MAGGIORANZA

Abbiamo incontrato l’ingegnere Gerardo Calvello già dirigente dell’Ufficio Difesa del Suolo del Dipartimento Infrastrutture e Mobilità dell’Ente Regione Basilicata che da circa un anno si è avvicinato alla vita ordinistica cercando di partecipare e dare un contributo alle varie tematiche del territorio

Ingegner Calvello come sta vivendo questa esperienza seppur dall’esterno alla vita ordinistica degli ingegneri di Potenza?

Cercando di partecipare fattivamente agli eventi informativi per portare il contributo dell’esperienza acquisita nel corso di oltre 40 anni di vita lavorativa. E così ho fatto, partecipando personalmente all’assemblea degli iscritti.

 

Ci fa capire il perché si è astenuto all’approvazione del bilancio preventivo 2018?

Ho letto il bilancio di previsione 2018 del 13 aprile, nonostante la presenza nella sezione Amministrazione trasparente di due versioni di bilancio, peraltro senza alcuna relazione né del Presidente e né del Tesoriere (relazioni che poi sono state lette nel corso dell’assemblea) . Ed è stato proprio dopo aver ascoltato le relazioni che ho maturato la mia valutazione che può essere sintetizzata in uno slogan: “È un bilancio senz’anima!!!” Peraltro già nel corso della relazione del tesoriere ho sentito di differenze rispetto al bilancio di previsione approvato dal consiglio in data 20 dicembre 2017.

Ma allora quanti bilanci di previsione vi erano?

Appunto, questa è stata la mia prima sorpresa. Per quanto mi risulta la norma prevede un unico bilancio annuale di previsione ed eventualmente variazioni al bilancio di previsione.

Come hanno giustificato tale situazione?

Mi è stato detto che vi è stata una variazione normativa intervenuta a dicembre esplicitata dalla circolare del Consiglio Nazionale degli Ingegneri del 29/12/2017. Procedura vorrebbe che si approvasse una variazione al bilancio di previsione. Ed invece il giorno 13 aprile 2018 così come da convocazione del consiglio direttivo dell’Ordine se ne è approvato un altro con punto all’ordine del giorno: approvazione bilancio preventivo 2018.

Che variazione ha introdotto la circolare di che trattasi?
Non avendo contezza della circolare e ascoltando le motivazioni del Presidente sembra che la normativa abbia di fatto dato in capo agli ordini e non più alle fondazioni la titolarità di progettare e realizzare formazione per gli iscritti.

Ma perché, esiste anche la Fondazione degli Ingegneri?
La fondazione degli ingegneri è stata da sempre l’organismo che ha di fatto organizzato e realizzato progetti formativi. Ahimè non riesco a capire quindi perché tra le uscite c’è un’erogazione di 20.000,00 euro a favore della Fondazione. Immagino che il CNI con quella normativa abbia inteso attivare forme di Spand Review e quindi non capisco la finalità dei 20000,00 euro.

Ingegnere sia più esplicito e diretto
Mi sorge il dubbio che l’ordine ed il suo consiglio nonostante la circolare voglia di fatto utilizzare la fondazione per ciò che originariamente faceva. E allora delle due una: o l’ordine o la fondazione. Perché allora prevedere due organismi che di fatto fanno la stessa cosa?

Quindi un bilancio con molte ombre?
Più che ombre direi approssimazioni ed usando un’espressione dell’ingegnere Carmine Mecca presente in assemblea alcuni “errori veniali” che secondo me attengono alla poca attenzione posta ai problemi veri dell’ordine e soprattutto delle nuove generazioni di professionisti. Mi sarei aspettato una discussione sugli indirizzi formativi che l’ordine vuole dare nel triennio ed in particolare la concretizzazione degli stessi nel 2018.

Ingegnere chiudo questa piacevole conversazione con una mia curiosità. Ma vi è stato un dibattito durante l’assemblea?
Stranezza ha voluto che il Presidente ha chiesto di approvare prima il bilancio e poi passare ad una possibile discussione. Approvato il bilancio, così come su riportato, i partecipanti dell’assemblea hanno ritenuto di lasciare la sala senza peraltro discutere del quarto punto all’ordine del giorno “Varie ed eventuali”. Intelligenti pauca.

Domenico Leccese