E ORA COME LI AFFIDERANNO?

Condividi subito

L’altisonante appalto regionale, da oltre 15 milioni di euro, per «l’evoluzione di soluzioni e servizi avanzati a supporto dell’Agenda Digitale per il periodo 2016-2020» finora si è rivelato un buco nell’acqua.
A seguito della doppia bocciatura, con conseguente e contestuale annullamento del bando, deliberata prima dal Tribunale amministrativo della Basilicata, lo scorso anno, e poi ora in conferma, anche se «con diversa motivazione», dal Consiglio di Stato, il progetto tanto annunciato e decantato, già quattro anni orsono, dal governatore lucano Marcello Pittella è rimasto fermo al palo.
La regionale stazione unica appaltante (Sua-rb) ha inanellato una serie di errori, così come dichiarato dai giudici amministrativi, che la promessa dell’evoluzione digitale è rimasta tale. Il governatore Pittella aveva organizzato anche una «task force», da lui presieduta e con tanto di esperti al seguito. Il gruppo di lavoro, in collaborazione con l’allora assessore Raffaele Liberali, aveva il compito di elaborare una strategia regionale programmatica a supporto degli interventi in materia tecnologie dell’informazione e della comunicazione che avrebbero dovuto formare la base dell’Agenda digitale. 
Grande attenzione dovevano avere, nell’ambito di tale progetto relegato a un bando annullato doppiamente, temi quali il cloud computing, l’uso dei social media e gli open data, che rientreranno in un piano regionale per l’e-Government. L’obiettivo dichiarato era «quello di fare della Basilicata una delle regioni più all’avanguardia in tema di digitalizzazione, non partendo da zero perché le esperienze passate sono di buon livello, ma mettendo a sistema una serie di iniziative dirette alla sburocratizzazione, all’anagrafe dei cittadini, alla fatturazione elettronica per le imprese, al fascicolo sanitario».
Anche l’avvocato Ernesto Belisario, ex deputato nonchè senior partner dello Studio E-Lex, era stato chiamato a far parte della «task force», in qualità di esperto esterno.
Gli altri esperti esterni sono stati Francesco Sacco, docente dell’area strategica della Bocconi di Milano, Marco Meneguzzo, docente di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche dell’università Tor Vergata di Roma, e Francesco Piero Michele Paolicelli, dirigente di società di servizi in telecomunicazioni.
I dirigenti della Regione Basilicata coinvolti sono stati Nicola Antonio Coluzzi, dell’Ufficio società dell’Informazione, Vincenzo Fiore, dell’Ufficio Sistema Informativo Regionale e Statistica), Giovanni De Costanzo per la Protezione civile.
L’appalto annullato, per violazioni commesse dalla Commissione regionale che ha valutato le offerte economiche delle ditte che vi hanno partecipato in forma di Raggruppamenti temporanei di impresa (Rti), basti pensare che i tecnici, come stabilito dal Tar, non si erano accorti che entrambe le offerte ammesse erano connotate da «vizi», interessava la cifra di 15 milioni e 295 mila euro Iva esclusa per le sole annualità 2016-2017. Era previsto, in via teorica, anche l’ulteriore esborso di altri 2 milioni e 770 mila euro per «presunte e non vincolanti attività aggiuntive». Scaduto il periodo in cui sarebbe dovuta essere stata svolta l’evoluzione digitale, essendo nel 2018, il bando in questione è destinato a rimanere promessa politica e progetto cartaceo della «task force». Ma la vicenda non è finita qui. Perchè complessivamente ci sono in gioco altri 29 milioni e 740 mila euro relativi agli stessi servizi ma per il periodo 2018-2020.

Condividi subito