23 APRILE LA DOPPIA RICORRENZA DEL BARDO DI AVON

di Leonardo Pisani
«Essere, «Essere, o non essere, questo è il dilemma: se sia più nobile nella mente soffrire i colpi di fionda e i dardi dell’oltraggiosa fortuna o prendere le armi contro un mare di affanni e, contrastandoli, porre loro fine?». Anche chi non è mai andato a teatro o non ha mai visto l’Amleto, questa frase la conosce o almeno avrà sentito dirla, declinata in mille varianti, corrette o giuste che siano. Anche l’autore stesso, il divo Bardo, è conosciutissimo. Almeno il nome, nessuno pretende che tutti abbiano letto Macbeth o solo l’incipit delle tre streghe: « Quando verremo noi tre di nuovo Ad un ritrovo?/Nel tuon? nel lampo?/O nella pioggia?».  William Shakespeare fa parte dell’immaginario collettivo, uno di quei personaggi il cui nome va oltre i confini della sua opera. Ti credi di essere Shakespeare? Ma scrive come Shakespeare, frasi simili se ne sentono in ogni parte del mondo, in varie lingue, del resto le opere del “Cigno dell’Avon” sono tradotte in un numero imprecisabile di lingue e dialetti. Poi ormai l’inglese la fa da padrone nel mondo e lui il divin Bardo inoltre è lo scrittore maggiormente citato nella storia della letteratura inglese e molte delle sue espressioni linguistiche sono entrate nell’inglese quotidiano. Poi potenza dei media e del cinema, Otello, La bisbetica domata , il Giulio Cesare con Marlon Brando o al Cesare deve morire del 2012 diretto da Paolo e Vittorio Taviani pellicola, girata in uno stile docu-drama, narra la messa in scena del Giulio Cesare da parte dei detenuti di Rebibbia diretti dal regista teatrale Fabio Cavalli, l’Otello con Orson Wells, per non parlare di Giulietta e Romeo, nelle varie versioni da quella in costume di Franco Zeffirelli , oppure alle versioni riadattate in epoca contemporanea come West Side Story, regia di Robert Wise e Jerome Robbins e “Romeo + Giulietta di William Shakespeare ”, diretto da Baz Luhrmann del 1996 con Leonardo Di Caprio , ambientato a Verona Beach, Montecchi e dei Capuleti sono rappresentate come potenti imperi d’affari in guerra tra loro, ma con dialoghi integrali dell’opera. Senza dimenticare Sogno di una notte d’estate un film del 1983, primo lungometraggio diretto dal regista Gabriele Salvatores. È una trasposizione cinematografica della commedia Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare in un’ambientazione contemporanea. Immensa poi la sua presenza nella cultura di massa, dalla musica colta, ai quadri pop, ai fumetti agli adattamenti del teatro. Poi i film sulla vita del Divo: Shakespeare in Love del 1998 diretto da John Madden, e racconta l’amore dello scrittore William Shakespeare(1564-1616) per una nobildonna, Lady Viola, durante la preparazione di Romeo e Giulietta. E i dubbi sulla sua vera identità o le attribuzioni delle opere, qualcuno sosteneva fossero di Francis Bacon , altri come nel poi raccontato nel film Anonymous di Roland Emmerich , il vero autore fosse il nobile Edward de Vere, diciassettesimo conte di Oxford e William un attore che prestava il nome. Del resto solo immenso genio della letteratura, poteva far nascere tante leggende o dubbi. Tutto questo perché dal Tra il battesimo dei due gemelli e la sua comparsa sulla scena letteraria inglese, non vi sono documenti riguardanti la vita di Shakespeare; per questo motivo, il periodo che va dal 1585 al 1592 è definito dagli studiosi come “lost years” (anni perduti). Facendo nascere supposizioni, fantasie, dubbi, leggende e mezze verità e totali falsità. La data di nascita di William Shakespeare è per tradizione stabilita al 23 aprile 1564 e la sua data di morta sempre il 23 aprile nel 1616 e sempre nello stesso luogo: Stratford-upon-Avon.