La morte di Antonio Alexander Pascuzzo è avvenuta in maniera violenta, con almeno sei coltellate

Si tratterebbe quindi di omicidio e il corpo sarebbe stato portato sul posto successivamente

Orrore a Salerno: ragazzo di 18 anni ritrovato ucciso. Fermato un coetaneo
Sono in corso indagini per ricostruire le ultime ore di vita del ragazzo e per accertare esattamente quanto successo. 
Il corpo del 18enne Antonio è stato trovato in un fiume nei pressi del campo sportivo di Buonabitacolo

Trovato senza vita Antonio Pascuzzo, era scomparso da venerdì scorso
Il corpo del 18enne è stato trovato in un fiume nei pressi del campo sportivo di Buonabitacolo

Si è concluso con un tragico epilogo la vicenda legata alla scomparsa di Antonio Alexander Pascuzzo.

Il 18enne disperso da venerdì scorso è stato trovato privo di vita a Buonabitacolo in provincia di Salerno.

Il cadavere del giovane si trovava in un fiume nei pressi del campo sportivo di Buonabitacolo. La triste scoperta è stata fatta dagli operatori della Protezione civile.

Le cause della morte di Pascuzzo sono ancora ignote.

Sul caso stanno indagando i Carabinieri impegnati nell’indagine fin dalla scomparsa del 18enne.

I militari stanno procedendo per i normali accertamenti del caso, mentre l’autorità giudiziaria provvederà al sequestro della salma per effettuare l’autopsia.

I FATTI

Antonio Pascuzzo era uscito dalla casa dello zio dicendo di andare a comprare le sigarette, poi di lui nessuna notizia.

Prima di lasciare l’abitazione avrebbe ricevuto una telefonata.

Il cellulare del ragazzo avrebbe squillato due volte a vuoto la sera della sparizione, da allora risultava spento.

Poi una serie di elementi, come ad esempio lo stato WhatsApp del 18enne, cambiato il giovedì precedente, prima di non collegarsi più.

Due emoticon preoccupanti: una faccia triste e una bara.

Il sei marzo scorso il 18enne poi aveva pubblicato uno status sulla sua pagina Facebook: “Penso che non merito più di vivere”, aveva scritto in spagnolo.

Antonio Alexander Pascuzzo è stato trovato privo di vita a Buonabitacolo nei pressi della piscina comunale, al centro del paese, in una scarpata.

Il ragazzo di 18 anni da venerdì scorso non dava più notizie di sè dopo essersi allontanato da casa con la sua bicicletta.

A fare la terribile scoperta sono stati i volontari della Protezione Civile

Nei pressi sarebbe stata trovata anche la bicicletta del ragazzo. Sembrerebbe che la zona fosse stata già interessata dalle ricerche, nei giorni scorsi.

Aggiornamenti in diretta

È stato ritrovato morto, ucciso a coltellate, Antonio Alexander Pascuzzo un 18enne residente a Buonabitacolo (Salerno) del quale si erano perse le tracce da quasi dieci giorni.

I carabinieri hanno sottoposto a fermo un giovane coetaneo, amico di Antonio.
A individuare il corpo dell’adolescente, parzialmente occultato nei pressi del fiume Peglio, i volontari della Protezione civile intervenuti insieme ai carabinieri di Sala Consilina.

 

Dal 6 aprile 2018, giorno della scomparsa, le ricerche nel Salernitano non si erano mai interrotte.
La morte di Antonio Alexander Pascuzzo è avvenuta in maniera violenta, con almeno sei coltellate.

Gli inquirenti hanno spiegato che il riscontro emerge dal ritrovamento di “diversi e profondi fendenti in varie regioni del tronco“.

I carabinieri hanno fermato un giovane di Buonabitacolo: sarebbe amico di Antonio Alexander Pascuzzo.
Accanto al corpo di Alexander anche la bici con cui il ragazzo si era allontanato da casa venerdì della scorsa settimana. Sul ragazzo sottoposto a fermo ci sarebbero indizi importanti al vaglio degli inquirenti

Si tratterebbe quindi di omicidio e il corpo sarebbe stato portato sul posto successivamente.
Per domani lunedì 16 aprile è prevista l’autopsia.
Nella serata di ieri, sabato 14 aprile, gli abitanti di Buonabitacolo avevano organizzato una fiaccolata per il ritorno a casa del 18enne.

Seguiranno aggiornamenti in tempo reale

CONFESSA L’ASSASSINO DI ANTONIO PASCUZZO: “L’HO UCCISO PER DROGA”

Salerno, arrestato il coetaneo macellaio Antonio Pascuzzo, risolto il caso di Buonabitacolo: arrestato il reo-confesso del delitto di Salerno, “l’ho ucciso per droga, una dose di marjuana”. Caso chiuso? Dubbi sui motivi

 

Era sparito da casa mentre doveva andare a comprare le sigarette: è stato ritrovato una settimana dopo con 6 coltellate nel petto e un coetaneo ora arrestato e reo confesso. La storia di Antonio Alexander Pascuzzo, 18enne originario di Buonabitacolo in provincia di Salerno, finisce nel peggiore dei modi con una tragedia immane che da qualche ora ha trovato la sua “risoluzione”: il 18enne fermato nella notte e accusato di poter avere legami con la vittima ha confessato dopo un lunghissimo interrogatorio. «L’ho per un quantitativo di marjuana che aveva con sé»: si conferma così la pista che gli inquirenti avevano battuto nelle ultime 48 ore arrivando proprio al ragazzo fermato, dopo diversi interrogatori degli amici e conoscenti di Antonio. Si chiama Karol Lapenta ed ha la stessa età di Pascusso: viveva anche lui nello stesso paese e faceva l’apprendista macellaio. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri del Salernitano, Antonio è uscito di casa la sera del 6 aprile in sella alla bici ed è stato ucciso in un luogo distante da quello del rinvenimento del cadavere: Karol l’avrebbe colpito più volte dopo aver probabilmente discusso e litigato per motivi di spaccio di sostanze stupefacenti.

IL TENTATO OCCULTAMENTO DEL CADAVERE
«L’ho ucciso per la droga, per una dose di marjuana»: questo avrebbe detto il reo confesso coetaneo di Antonio e per questo lo avrebbe colpito per più volte e poi, resosi conto dell’orrore compiuto, ha tentato di occultare il cadavere e nascondere le prove. La bici di Pascuzzo infatti è stata nascosto sotto un cumulo di materiale di rifiuto, ma è stata comunque trovata dopo una settimana vicino al corpo della vittima: dopo l’efferato delitto, Lapenta ha trascinato per circa 50 metri il corpo esanime del ragazzo salernitano. Non solo, l’ha poi gettato da un dislivello di circa 5 metri sul getto d’acqua dove poi è stato rinvenuto: domani mattina ci sarà anche l’autopsia che confermerà il tutto, ma intanto dopo la confessione pare che il caso sia risolto e addirittura ritrovata l’arma del delitto. Sui motivi dell’omicidio invece ancora bisognerà indagare, anche se nulla purtroppo potrà riportare indietro alla famiglia e agli amici la vita del 18enne brutalmente accoltellato.

Domenico Leccese