Le Cronache Lucane

DE LUCA A TUTTA FORZA

POTENZA. Consiglio comunale importante quello di ieri. Neanche la perturbazione “Burian” frena i lavori dell’assise. Se fuori si respirava l’aria

POTENZA. Consiglio comunale importante quello di ieri. Neanche la perturbazione “Burian” frena i lavori dell’assise. Se fuori si respirava l’aria gelida della Siberia all’interno del Consiglio i toni accesi hanno surriscaldato sicuramente l’ambiente. De Luca alla fine, come avevamo riportato la scorsa settimana su queste colonne, ha avuto ragione: il bilancio di previsione è passato con una maggioranza abbondante. È il primo cittadino la vera star di questo Consiglio e che tiene tutti uniti, soprattutto molti consiglieri che senza lo scranno avrebbero molto poco da fare.
Il primo banco di prova dopo le dichirazioni del segretario regionale del Pd, Mario Polese, che ha annunciato che chiederà di azzerare la Giunta dopo le elezioni del 4 marzo,  in realtà ha dimostrato ancora tutto il contrario che le paventate fibrillazioni. Quasi la totalità dei Consiglieri, infatti, ha votato a favore del bilancio. Con quelli facenti capo a Polese che lo hanno fatto convintamente e tessendo le lodi di questa amministrazione. Dichiarazioni un po’ contraddittorie per soggetti che, secondo quanto dichiarato dal loro riferimento politico regionale, fra pochi giorni dovrebbero staccargli la spina, almeno  con questo assetto di Giunta. Agli elettori difficilmente si spiegherebbe, se non in un  mero interesse di bottega, il perché oggi si vota a favore e con i complimenti e fra una settimana il contrario. Ma come dicevamo De Luca non ha in pugno solo il Pd di Polese.
A raccontarla tutta, Liberi e Uguali ha fatto una vera e propria dichiarazione d’amore nei confronti del primo cittadino facendo non solo espressione di voto favorevole ma spiegando che : «Noi sosterremo fino in fondo questa Amministrazione». De Luca porta a casa un ottimo risultato, dimostrando a tutti che nonostante le dichiarazioni negative di alcuni consiglieri, resta, ancora più forte, saldo al suo posto.
E dunque, per la cronaca, il Bilancio di previsione 2018-2020 viene approvato con pochi voti contrari, tra cui quelli dei consiglieri Guarente, Fanelli, Giannizzari, Campagna, Carretta e Lovallo.
Assenti strategicamente al voto, ma non durante l’assise, Meccariello e Sileo. Con Fratelli d’Italia più impegnata per la campagna elettorale del suo capo, Gianni Rosa candidato al Senato, che sulla questione Bilancio comunale. Al voto in aula, infatti, non tutti hanno preso parte con qualcuno alle prese con dichiarati problemi familiari.
I LAVORI SUL VOTO
Le discussioni, dopo la relazione dell’assessore al ramo Vergari, vedono tra le poche dichiarazioni

Dario De Luca

contrarie quella di Campagna: «Con la scelta del dissesto si è voluta aggravare la situazione del capoluogo senza che ce ne fosse bisogno. Portando Potenza  a una pesante crisi economica».

Il consigliere comunale Lovallo sostiene che si «tratta di un bilancio che ha penalizzato e penalizzerà la nostra città. Per questo motivo il voto è contrario». Il capogruppo del Partito democratico Carretta (area Santarsiero) è tra i pochi dell’area dem a ricordare «che il dissesto, quando siamo arrivati in quest’aula, tecnico e giuridico c’era, il problema è come si è arrivati a questa dichiarazione. Probabilmente si doveva procedere anche con la precedente amministrazione, vi è una responsabilità, ma il dissesto andava affrontato soprattutto da questa Amministrazione, un dissesto che conosce delle ombre oggettive. Ora è il casi di andare avanti e non guardare più ala passato». Il partito democratico non si mostra compatto quindi nel voto contrario. Se alcuni esponenti dem prima del voto hanno lasciato il Consiglio, come abbiamo raccontato, altri, come Telesca (aresa De Filippo) hano votato a favore. Lo stesso dicasi per l’area Polese capeggiata da Pace.  I consilgieri Guarente e Fanelli, dopo aver elencato una serie di disserivizi che avrebbe la città, chiariscono che la scelta del dissesto «non è in discussione. Il voto contrario è un voto politico». Sullo stessa linea il consigliere Giuzio.
Il consigliere  Iudicello (area Speranza), a sua volta, apre il suo intervento ricordando che «quanto accaduto in merito alla dichiarazione di dissesto, che era inevitabile. Confrontiamo quanto si spendeva prima e quanto di spende ora. Si è parlato di dilettanti allo sbaraglio riferendosi a noi, allora possiamo affermare che prima a sbagliare erano i professionisti. Il trionfo delle falsità. Dimostriamo che questa città con questo Bilancio è in grado di camminare da sola». Nella replica il sindaco Dario De Luca, prima del voto ha fatto  un escursus sul perchè era necessario arrivare al dissesto: «Mi sono insediato il 24 giugno 2014 ed eravamo in una situazione nella quale non era possibile pagare i fornitori. Approvammo il 30 settembre un bilancio preventivo che in realtà era quasi un consuntivo, almeno per i 9/12. Passammo attraverso il rendiconto 2013 che ci portava già un disavanzo di circa 14 milioni di euro.  Non approvammo il Bilancio di previsione e il Governo nomino un Commissario ad acta, dopo 30 giorni di accertamenti puntuali, lo stesso Commissario certificò l’impossibilità di redigere il Bilancio di previsione 2014, e dunque il Collegio dei revisori dei Conti attestò la mancanza delle condizioni per la chiusura in pareggio del Bilancio. A seguire la Corte dei Conti comunicò, anche riguardo a quanto accaduto in occasione del Bilancio 2012, l’ineludibilità della dichiarazione di Dissesto. Quando ci siamo insediata la condizione per evitare il Dissesto non c’era. Non c’è stata quindi nessuna volontà, ma una presa d’atto di una situazione oggettiva. Abbiamo traghettato l’Amministrazione verso la giornata odierna, per giungere a una condizione di riequilibrio stabile che restituisca serenità all’intera città. La Regione Basilicata ci ha garantito 32 milioni di euro, 13 milioni nel 2013, 25 milioni di euro nel 2014 di disavanzo, in parte con i 32 milioni della Regione e in parte con economie. Il trasporto pubblico era la spesa più evidente, più importante. Su 70 milioni di euro di spese, 15 erano del trasporto pubblico. Più volte abbiamo tentato di adottare delle riduzioni di spesa con Cotrab, cosa non possibile per una sostanziale indisponibilità di Cotrab a contrattare una razionalizzazione della spesa per il servizio. La non volontà di rimodulare anche solo il numero dei chilometri, ha determinato l’approvazione in tempi record di un piano d’esercizio per rimodulare i chilometri e percorsi e l’indizione di una gara, che pur se fatta su cifre riconducibili a quelle di mercato, non aveva trovato partecipanti, non solo in Basilicata, ma nel Mezzogiorno. Unica ditta partecipante la ditta Trotta, ditta che oggi gestisce il trasporto, cosa che ci ha fatto ritenere che ci si trovasse di fronte a una situazione di monopolio. Le scale mobili non godono di buona salute, daremo luogo agli interventi necessari. La situazione potrebbe modificarsi con la programmazione regionale. Chiudo con la raccolta differenziata. Siamo in una fase transitoria, dobbiamo avere il tempo di correggere la resistenza di chi non vuole fare la raccolta. Darà risultati ancora migliori, a maggior ragione quando avremo realizzato i tre nuovi centri di raccolta».
Insomma, il sindaco intasca una nuova vittoria in barba a chi sosteneva che il suo mandato sarebbe finito prima della data ufficiale. De Luca arriverà a fine mandato tranquillamente, questa è la sensazione.

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