Da più di tre anni la criminologa Ursula Franco, consulente della difesa di Michele Buoninconti sostiene con forza che la morte di Elena Ceste è stata accidentale

La criminologa Ursula Franco replica agli avvocati di parte civile dei figli di Michele Buoninconti e a Massimo Numa
Da più di tre anni la criminologa Ursula Franco, consulente della difesa di Michele Buoninconti sostiene con forza che la morte di Elena Ceste è stata accidentale.
La Franco è certa che la Ceste, in piena crisi psicotica, si sia allontanata di casa e sia morta in seguito ad ipotermia.
Vi ricordiamo che sia il consulente della procura, lo psichiatra Pirfo che la dottoressa Franco, hanno diagnosticato alla Ceste, attraverso un’autopsia psicologica, un disturbo psicotico e che secondo il DMS-5 il denudamento è una tra le anomalie del comportamento che possono manifestarsi nei soggetti psicotici.
In un articolo uscito su La Stampa di Asti sabato 17 febbraio 2018, il giornalista Massimo Numa ha riportato le dichiarazione degli avvocati di parte civile dei Ceste in merito all’ennesimo tentativo messo in atto da parte di un’amica di Buoninconti di contattare la figlia maggiore Elisa:
“L’incursione davanti a scuola è un punto di non ritorno per gli avvocati, Deborah Abate Zaro e Carlo Tabbia, che tutelano gli interessi dei figli e quelli dei nonni materni. Hanno scritto una nota per la Procura e la questura”
Dottoressa Ursula Franco ha qualcosa da dichiarare?
Pur non condividendo il comportamento della signora, che per la seconda volta ha dato spazio al pettegolezzo che ha nutrito il processo mediatico contro Buoninconti e che è stato il vero motivo della sua condanna, mi sento di affermare che il vero danno, un danno irreparabile ai figli di Buoninconti, l’hanno fatto coloro che hanno commesso questo vergognoso errore giudiziario.
Sono mesi che mi faccio una domanda, mi chiedo il perché, pur essendo venuti a conoscenza dello scandalo Dezzani, gli avvocati di parte civile non si siano espressi in merito visto che proprio la consulenza del geometra che si spaccia per dottore e ingegnere è stata determinante nella condanna di Buoninconti.
Mi chiedo il perché gli avvocati abbiano taciuto dopo che la difesa ha scoperto che il geometra Giuseppe Dezzani aveva dichiarato il falso al giudice Amerio durante il processo di primo grado.
Dottoressa Franco, che cosa si è risposta dopo essersi fatta questa domanda?
Arriverà il giorno in cui la verità su questo caso giudiziario verrà riconosciuta, quel giorno vi metterò al corrente della risposta.
Massimo Numa ha aggiunto:
“La donna che si è permessa di tentare di avvicinarsi alla figlia di Elena Ceste ha avuto il suo quarto d’ora di celebrità qualche tempo fa, quando fu diffuso e riprodotto anche in tv, nelle trasmissioni dedicate alla cronaca nera, il video registrato dagli inquirenti nel parlatorio di un carcere, quando lei andò in carcere su invito di Buoninconti, amico di penna ma non solo, per uno strano colloquio, amichevole e allusivo, poi rinnovato ancora da molti altri incontri”
Dottoressa Franco vuole commentare?
Numa lascia intendere che tra Michele e la signora ci fosse qualcosa di più rispetto ad una semplice amicizia, gli atti d’indagine parlano chiaro, l’inferenza del giornalista non corrisponde a verità, è un’illazione.
Riguardo alle abitudini sessuali dei coniugi Buoninconti, era Elena a tradire Michele e non il contrario.
La Ceste tradiva Buoninconti non perché soffrisse la sua condizione di madre, moglie e casalinga, non perché fosse frustrata, Elena già dalla minore età aveva manifestato comportamenti sessuali disinibiti vissuti senza coinvolgimento affettivo, una riprova che questi comportamenti le appartenevano da sempre ed erano una caratteristica peculiare della sua personalità.
Domenico Leccese

