I NUOVI EQUILIBRI NEL CENTRODESTRA CHE FANNO TREMARE MOLES E ROSA

di Angelomauro Calza

Ma che sta accadendo nel centrodestra? Vuoi vedere che all’interno della coalizione le elezioni non andranno affatto come preventivato? Vuoi vedere che l’unico candidato considerato sicuramente eletto non sarà più il commissario regionale di Forza Italia Giuseppe Moles? Eggià. Perché se l’avanzata del centrodestra nei sondaggi continua, quel che non è più certo sono i nomi dei probabili eletti.

Gianni Rosa

Ma perché? Ricostruiamo gli ultimi tre giorni di campagna elettorale. Venerdì 9 febbraio: al Park Hotel di Potenza arriva Raffaele Fitto per presentare i candidati di Noi con l’Italia. Non sfugge in platea la presenza di due autorevoli rappresentanti di Forza Italia, il consigliere regionale Michele Napoli, e il vicepresidente del Consiglio regionale lucano Paolo Castelluccio. C’è poi anche Gianfranco Blasi, il segretario provinciale potentino di Fratelli d’Italia.

Si tratta forse di una presenza esplicativa della volontà dei tre di aderire alla cosiddetta “quarta gamba” o “quarta anima”, come preferisce definirla Cosimo Latronico?

A Nova Siri e Tursi nel fine settimana gli altri due appuntamenti in terra materana, dove sono stati notati tra il pubblico anche il capogruppo di Forza Italia a Matera, Augusto Toto, e molti suoi colleghi sindaci, ex sindaci, e consiglieri comunali della zona del Metapontino: tutti in odore di passaggio a Noi con l’Italia?

Paolo Castelluccio

Altrimenti che ci facevano lì? Non si tratta di fantascientifiche supposizioni, ma di ragionamenti simpaticamente maligni, che noi giornalisti oltre a riportare il fuoco lo dobbiamo pure accendere: si sa che Paolo Castelluccio è stato da sempre in buoni rapporti, amicali prima che politici, con Raffaele Fitto e con Cosimo Latronico, quindi perché non sostenerli?

Per gli altri invece potrebbe essere una sorta di rivalsa nei confronti del commissario Moles che ha candidato d’imperio se stesso e i due commissari provinciali di Potenza e Matera, Pagliuca e Casino, lasciando al palo altri pretendenti ad un seggio in Parlamento. Poi ci sarebbe da tener presente la pattuglia di Fratelli d’Italia guidata da Gianfranco Blasi.

Cosa vorrebbe dire tutto ciò in termini pratici? Semplice: Forza Italia è data dai sondaggisti intorno al 12/13 percento, la Quarta Gamba intorno al 4 o 5 per cento.

Se si tiene conto del travaso di consensi da Forza Italia e Fratelli d’Italia a Noi con l’Italia, è facile rendersi conto che alla fine le due forze si equivarrebbero,con un leggero vantaggio per il partito di Fitto, con i relativi riflessi sul numero degli eletti, conquistando intorno all’8 per cento Forza Italia e il 10 per cento Noi con l’Italia.

Beneficiando di questo travaso di consensi, quindi, la quarta gamba insidierebbe non tanto i candidati al proporzionale della Camera, quanto proprio il capolista di FI al proporzionale del Senato Giuseppe Moles, incalzato da Cosimo Latronico.

Gianni Rosa a questo punto sarebbe più prossimo al terzo posto che non all’attuale secondo, proprio per le possibili fuoriuscite degli scontenti di Fratelli d’Italia che con Gianni Rosa a Roma vedrebbero in Donato Ramunno il suo successore in Regione e la cosa non piace a tutti.

Per il primo eletto resterebbe in piedi il ragionamento che sicuramente Moles non sarebbe più certo di quel suo ingresso in pompa magna a Palazzo Madama che tutti davano per acquisito fino all’altro giorno.

Di sicuro, a dar ragione ai sondaggisti, l’agone politico di questi ultimi 20 giorni di campagna elettorale trascina di default il centrodestra anche in Basilicata verso traguardi importanti sotto il punto di vista delle percentuali di consenso, che se però da un lato premierebbero l’intero centrodestra, dall’altro potrebbero dar ragione più ai fuoriusciti e a Noi con l’Italia, che non al Commissario Moles, che si troverebbe a dover registrare oltre che il disimpegno del vicario regionale Dina Sileo, anche l’abbandono di due personaggi del calibro di Michele Napoli e Paolo Castelluccio, che tra l’altro è uno dei rappresentanti storici di Forza Italia, essendo stato anche tra i fondatori del partito di Berlusconi in Basilicata. Una cosa è certa il secondo posto di coalizione, quello che dà ancora una speranza di elezione, non andrà a Fratelli d’Italia.

Ma sarà davvero così?