MACERATA SOTTO ASSEDIO : NON USCITE da CASA

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Macerata è sotto assedio

6 persone già raggiunte dagli spari 4 feriti in gravi condizioni

Una serie di spari sono partiti da un’auto in corsa per le strade di Macerata

Polizia e carabinieri hanno attivato blocchi in vari punti della città.

Nell’auto, una Alfa Romeo 147 di colore nero, ci sarebbero due persone a bordo che stanno girando per la città.
Quattro i feriti segnalati, di cui uno in corso Cairoli uno nei pressi della Stazione.
Spari anche in Via Dei Velini e via Spalato la stessa zona in cui si sono svolte le indagini sulla morte di Pamela Mastropietro


L’appello lanciato alla cittadinanza dal sindaco Romano Carancini dai profili social del Comune.

“Restate tutti in casa fino a nuova comunicazione. C’è un uomo armato in auto che sta sparando in città. Abbiamo fermato il trasporto pubblico. Abbiamo chiesto alle scuole di tenere i bambini all’interno fino a nuova comunicazione. Si consiglia di non muoversi per andare a prenderli fino a nuova comunicazione”

Gli investigatori stanno vagliando le immagini delle telecamere delle zone interessate dalle sparatorie anche per capire la dinamica e le motivazioni del gesto.

Polizia e carabinieri hanno attivato blocchi in vari punti della città.

Aggiornamenti:

L’uomo, Luca Traini, incensurato, originario delle Marche, ha terrorizzato le vie del centro esplodendo colpi da un’auto in corsa, nella stessa zona dove abitava il presunto colpevole del delitto di Pamela, la ragazza fatta a pezzi. Il sindaco dopo il fermo: “Cessato allarme”

Raid razziale a Macerata, spari in vari punti della città: alcuni feriti, tutti stranieri. Fermato italiano incensurato.
Verso le 11 aveva iniziato a seminare il panico in città a bordo di un’Alfa 147, sparando per le strade della città, vicino alla stazione e in via dei Velini e via Spalato, la stessa zona, nota area di spaccio, in cui abitava il presunto colpevole del delitto della ragazza fatta a pezzi, Pamela Mastropietro.

Un metro e 80, fisico atletico, calvo, è sceso dall’auto, si è tolto il giubbotto, ha indossato una bandiera tricolore sulle spalle, salendo sui gradini del Monumento.

Si è poi girato verso la piazza, ha fatto il saluto fascista.

Poi sono arrivati i carabinieri e non ha opposto resistenza.

A bordo dell’auto la pistola, una tuta mimetica, sul cruscotto piume bianche, appunti a penna e bottiglie d’acqua.

LUCA TRAINI

È italiano e incensurato l’uomo fermato dai Carabinieri come responsabile degli spari segnalati in mattinata a Macerata, bloccato in piazza della Vittoria, dinanzi al Monumento ai Caduti, mentre faceva il saluto romano (secondo fonti locali).

Luca Traini, 28 anni, originario delle Marche (di Tolentino), al momento dell’arresto, ha ammesso di essere l’autore del gesto.

Nel 2017 era candidato alle elezioni comunali di Corridonia, in lista con la Lega Nord: prese “zero” preferenze.

Domenico Leccese 

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