“I gay sviluppano patologie” e “i preservativi fomentano gli abusi”. Una giudice omofoba eletta alla Corte europea dei diritti umani

María Elósegui Ichaso

 

María Elósegui Ichaso è stata eletta martedì giudice alla Corte che verifica il rispetto dei diritti umani in 47 paesi europei, oggi scoppia la scandalo:

ha scritto contro gay, trans, aborto, metodi anticoncezionali ed emancipazione della donna.

Il gruppo S&D del Parlamento Ue chiede di rimuoverla

“I gay sviluppano patologie” e “i preservativi fomentano gli abusi”. Una giudice omofoba eletta alla Corte europea dei diritti umani

Martedì 23 gennaio 2018 è stata applaudita dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa – organo con sede a Strasburgo e che non ha nulla a che vedere con la Ue – per essere scelta a maggioranza assoluta come la prima donna a sedere tra i giudici della Corte europea dei diritti umani (ECHR) in quota spagnola, ma per la cattedratica María Elósegui Ichaso gli applausi si sono presto trasformati in durissime critiche.

La ragione?

Le sue idee sparpagliate in articoli e libri che questa docente 60enne dell’Università di Zaragoza ha scritto su questione di genere, gay, trans, aborto e metodi anticoncezionali.

I gay? “Sviluppano patologie”. I trans? “è una patologia psichiatrica”

Tra le sue perle una lunga intervista pubblicata da un sito, almudi.org, legato all’Opus Dei e che si conclude con una sentenza per i gay:

“chi costruisce e realizza il proprio comportamento sessuale in sintonia con il suo sesso biologico svilupperà una condotta equilibrata e sana, chi invece si impegna ad andare contro la biologia svilupperà distinte patologie. Questo è chiarissimo”.

E se, scrive sempre Elósegui, è

“la scienza a mostrare che lo stile di vita omosessuale comporta maggiori rischi di malattie a trasmissione sessuale”

le parole più dure le tiene per i transessuali:

“è una patologia psichiatrica”

E quindi per loro non è auspicabile la terapia di

“riassegnazione sessuale”

l’operazione per il cambio di sesso

“ma terapie psicologiche e psichiatriche”.
María Elósegui Ichaso

Elósegui ha ammesso a più riprese di essere contro :

“l’ideologia gay” e contro il “matrimonio gay” e contro quella che lei chiama le “manipolazioni al concetto di genere”, quindi alle relazioni uomo-donna, realizzate tanto “dal liberalismo anglosassone” quanto “dal marxismo”, in sostanza contro l’emancipazione della donna.

I preservativi possono fomentare gli abusi sessuali

Sugli anticoncezionali, la nuova giudice della Corte europea dei diritti dell’uomo ha affermato che :

“i preservativi possono fomentare gli abusi sessuali, perché danno al violentatore un mezzo per evitare la gravidanza nella vittima”

Elósegui ha anche criticato le politiche di educazione sessuale e di pianificazione familiare promosse dall’Onu in Africa ed Asia.

Passando all’aborto, la novella giudice ha scritto in un articolo del 2003 che

“non è vero che il fatto che l’aborto sia illegale implichi più decessi di donne per aborti clandestini. Per esempio in Irlanda l’aborto è proibito e ci sono pochissimi decessi per questa causa, mentre negli Stati uniti, dove l’aborto è legale, si registra una delle cifre più alte di morti per complicazioni legate agli aborti”.
Critiche da collettivo LGTBI

Le sue affermazioni, messe alla luce dal sito eldiario.es, hanno sollevato una marea di critiche da parte del collettivo LGTBI, preoccupato anche per il fatto che la Corte europea dei diritti dell’uomo affronta spesso casi che riguardano proprio i diritti di donne, tanto sul versante dell’uguaglianza di genere che dei diritti riproduttivi, e di gay e transessuali.

Il gruppo S&D: “ha in mano i diritti fondamentali di 800 milioni di europei, rivedere la sua nomina”

Un allarme condiviso anche da due vicepresidenti del gruppo S&D al Parlamento Ue, la spagnola Elena Valenciano e la slovena Tanja Fajon.

“Siamo fortemente preoccupati del fatto che stiamo mettendo nelle mani di questa giudice decisioni sul rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali di 800 milioni di europei in 47 paesi. Crediamo che l’elezione di Elosegui vada riconsiderata, in quanto il suo background non si addice alle responsabilità di un giudice della Corte europea dei diritti umani”.

Domenico Leccese