Giuseppe Dezzani: un geometra con titoli accademici che vanno e vengono!

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La Guardia di Finanza de L’Aquila ha accertato che Giuseppe Dezzani, per 20 anni consulente informatico forense, non ha i titoli accademici che millanta nelle aule di Giustizia, in quelle universitarie, dove è stato perfino correlatore di una tesi di laurea in Ingegneria, e in sede di importanti convegni con sponsor d’eccezione.

Dezzani, durante l’udienza del 22 luglio 2015 del processo a Buoninconti, ha dichiarato il falso al giudice Roberto Amerio quando gli ha detto di essere laureato in Informatica mentre invece l’unico titolo che ha è quello di geometra. Dezzani ha commesso due reati, il reato di falsa testimonianza e quello di falsa attestazione a pubblico ufficiale sui propri titoli di studio.

Un consulente della procura ha il dovere di dire la verità e invece Dezzani ha dichiarato il falso in un processo che si è concluso con una condanna a 30 anni. Giuseppe Dezzani non solo ha detto al giudice Roberto Amerio di essere laureato in Informatica ma si è addirittura vantato di aver avuto un ruolo principe in condanne all’ergastolo.

 

Giuseppe Dezzani è un geometra di Pinerolo che si spaccia da anni per Ingegnere informatico e che lavora per le procure di Asti, Torino, Milano, Saluzzo, Ivrea, Alba, Mondovì, Biella, Casale Monferrato, La Spezia, Cuneo, Alessandria, Teramo, Pescara, Pisa, San Remo, Brindis, Vercelli, Acqui Terme, Monza, Napoli, Lucera, Cagliari, Novara, Verbania, Bolzano, Vigevano, Pavia, Genova, Brescia, Venezia e L’Aquila.

Grazie ad un’ indagine della Guardia di Finanza di L’Aquila, dove è aperto un procedimento a suo carico, si è scoperto che il consulente informatico Dezzani non solo non ha titoli accademici ma è anche privo delle altre qualifiche professionali da lui dichiarate al momento dell’iscrizione all’Albo dei consulenti.

 

Il geometra Dezzani non solo ha mentito al giudice di Asti ma quando, nel 2003, ha presentato la dichiarazione sostitutiva di certificazione di atto di notorietà per l’iscrizione all’Albo dei consulenti tecnici è stato “lapalissianamente mendace nella parte in cui rappresenta falsamente l’ottenimento del prestigioso titolo accademico di istruzione superiore di dottorato di ricerca in materia informatica presso l’Università degli Studi di Torino addirittura alla luce del mancato conseguimento da parte dello stesso di qualsivoglia titolo universitario” e nell’ambito delle indagini a suo carico, gli uomini della Guardia di Finanza hanno scoperto che in sede di richiesta di ammissione all’Albo dei CTU Dezzani ha mentito anche “in merito al conseguimento di prestigiose certificazioni delle proprie competenze informatiche”, in quanto Cysco System, Buffetti S.p.A e FUJITSU SIEMENS, le tre aziende informatiche tirate in ballo dal consulente hanno dichiarato di non aver rilasciato i certificati che invece il geometra di Pinerolo millanta nel suo curriculum.

Nel caso Dezzani non ha alcuna rilevanza il fatto che in Italia non ci sia un albo dei consulenti informatici forensi né che non sia necessario un titolo universitario per svolgere questo ruolo, ciò che interessa la giustizia è che Giuseppe Dezzani abbia dichiarato il falso e, per quanto riguarda i contribuenti, che le procure di mezza Italia, che si sono servite di lui, abbiano sorvolato per tanti anni sulle reali competenze del loro consulente pagato con i nostri soldi.

La Procura di Asti nonostante l’avvocato Giuseppe Marazzita avesse posto il problema dei titoli di Dezzani alla Corte d’Appello di Torino, ha continuato inspiegabilmente a servirsi del consulente in un altro processo per omicidio.

I cittadini della Repubblica hanno il diritto di chiedersi se il Ministero della Giustizia manderà gli Ispettori alla Procura di Asti che ha continuato a servirsi di Dezzani, nominandolo consulente in un caso di omicidio nell’estate 2017, nonostante fosse a conoscenza che lo stesso era privo di titoli accademici. Già dall’ottobre 2015, ben prima della sentenza di condanna di Buoninconti, il pubblico ministero Letizia Ruggeri era al corrente del fatto che Dezzani, all’epoca alla difesa di Bossetti, fosse privo di titoli.

ll 16 febbraio prossimo si terrà un’udienza di un procedimento a carico di Dezzani e durante l’udienza l’avvocato Andrea Orabona del foro di Milano, che rappresenta il professore Michele Fonti che ha denunciato il geometra Dezzani, farà valere le ragioni del suo cliente.

Nel frattempo Dezzani prova a difendersi in modo goffo e contraddittorio con i giornalisti, raggiunto dal giornalista Simone Di Meo, direttore di Stylo24, il geometra di Pinerolo ha tentato di contrattaccare dicendo che ci sono “imprecisioni” nella trascrizione del verbale d’udienza del processo a Buoninconti lasciando intendere di non aver mai detto di essere laureato in informatica. Pochi giorni fa però alla giornalista Lucia Sorbino dell’Eco del Chisone ha detto di essere “sereno e laureato”.

E “inspiegabilmente” nei nuovi documenti forniti nell’ambito del suo procedimento a L’Aquila è scomparso il titolo di dottore di cui il geometra si è servito fino ad ieri, non si definisce più dr Giuseppe Dezzani, come nella consulenza prodotta contro il professor Fonti e contro Michele Buoninconti, ma semplicemente Giuseppe Dezzani, titoli che vanno e vengono!

Dezzani ha lavorato 20 anni millantando titoli che non ha, gli auguriamo, per il bene del popolo italiano, che passi i prossimi 20 nelle aule di giustizia a provare a difendersi dalle accuse delle centinaia di vittime degli ingiusti processi durante i quali il geometra ha assistito le Procure italiane.

Intanto è stato lui a dichiarare recentemente che già “da Pesaro ad Asti, c’è chi gli sta chiedendo di esibire gli attestati accademici che gli hanno permesso di fregiarsi del titolo di dottore”.

Anche l’Eco del Chisone riporta la notizia :

Anche il24.it (Testata giornalistica – Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017)

Lo strano caso di Giuseppe Dezzani. Il consulente informatico senza laurea e senza master @il24.it

“La Guardia di Finanza de L’Aquila ha accertato che Giuseppe Dezzani, per 20 anni consulente informatico forense, non ha i titoli accademici per  svolgere incarichi nelle aule di Giustizia, in quelle universitarie, dove è stato perfino correlatore di una tesi di laurea in Ingegneria, e in sede di importanti convegni con sponsor d’eccezione. A riportare la notizia, il quotidiano Roma – Le cronache lucane. Nel pezzo a firma del collega Domenico Leccese, si legge che Dezzani, durante l’udienza del 22 luglio 2015 del processo a Buoninconti, avrebbe dichiarato il falso al giudice Roberto Amerio affermando di essere laureato in Informatica mentre invece, secondo quanto si apprende, l’unico titolo in suo possesso sarebbe quello di geometra. Eppure Giuseppe Dezzani è un consulente che lavora per le procure più importanti d’Italia e molti di noi lo ricorderanno per essere stato consulente informatico sia nel processo Bossetti che in quello Buoninconti.

Grazie ad un indagine della Guardia di Finanza di L’Aquila, dove è aperto un procedimento a suo carico, si è scoperto che il consulente informatico Dezzani non solo non ha titoli accademici ma è anche privo delle altre qualifiche professionali da lui dichiarate al momento dell’iscrizione all’Albo dei consulenti. Non risulterebbero, inoltre, attestati particolari conseguiti da Dezzani, in quanto Cysco System, Buffetti S.p.A e FUJITSU SIEMENS, le tre aziende informatiche tirate in ballo dal consulente hanno dichiarato di non aver rilasciato i certificati che invece il geometra di Pinerolo scrive nel suo curriculum.

Oggi il consulente del processo Buoninconti risulta ancora indagato da una procura del centro sud a proposito della validità dei suoi titoli ma sul fascicolo già pende la richiesta di archiviazione avanzata dalla stessa procura, su cui grava però l’opposizione della controparte al gip, a cui spetta l’ultima parola.”

Domenico Leccese

 

 

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