IL GARANTE PRENDE IN GIRO IL CONSIGLIO

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Se vuoi nascondere qualcosa, mettila in bella vista. Deve aver seguito questo adagio letterario il Garante dell’infanzia Vincenzo Giuliano. La nuova prova, che si va ad aggiungere alla copiosa lista stilata da il “Roma”, proviene dal profilo social dell’associazione dei “Liberi e forti di Basilicata”. Sta lì, sbattuta in tutta evidenza, proprio nella copertina di facebook. L’immagine che rappresenta il biglietto da visita visivo del movimento è stata aggiunta da Vincenzo Giuliano il 5 settembre 2015 (vedi foto a lato). Il Garante, da designer del logo, che aveva già creato nel 2013, due anni dopo, consapevole del suo ruolo istituzionale, per definizione imparziale e super partes, ha pensato bene che al profilo dei Liberi e forti manchesse qualcosa. Quel quid che poi lui stesso ha materialmente aggiunto. La domanda, ancora invasa, alla quale il Garante dovrà rispondere è: come mai le tracce digitali raccontano una versione che non collima con quella da lui affermata dinanzi al Consiglio regionale? La verità è che ha mentito all’assise presieduta dal Franco Mollica. Ora tocca al Conisglio porre rimedio alla questione o decidere di essere colpevolmente complice del teatrino. Questa del design della copertina dei social dei Liberi e Forti è solo una goccia di un vaso che tracima maleodorante. Giuliano, il 9 e 12 dicembre scorso, infatti ha preso posizioni di distacco rispetto ai “Liberi e Forti di Basilicata”. Negando, nella circostanza, qualsiasi coinvolgimento nella gestione dei profili social dell’associazione: «Non faccio più parte dell’associazione “Liberi e forti” e non ho in essa alcun ruolo, né funzione, né trattengo rapporto alcuno con detta associazione e con i social dalla stessa gestita». Nell’arco temporale che va dall’ottobre del 2014, mese in cui avvenne la nomina a Garante, sino a oggi, sono vari gli elementi che propondeno con palese evidenza per un coinvolgimento di Giuliano nelle attività dei Liberi e Forti. Solo ieri, del resto, il “Roma” ha dimostrato come la sua ultima attività nota sempre sulla pagina facebook dell’associazione risale a poco più che una settimana fa. Nello specifico il suo ultimo atto ufficiale è consistito nell’aggiungere , ai “Liberi e Forti”, un suo amico: Vincenzo Del Duca. Come riportato sul profilo socuial di “Liberi e forti”: Vincenzo Del Duca, utente aggiunto da Vincenzo Giuliano in data 11 dicembre 2017. Date, dati e fatti che contrastano con le esternazioni del Garante, fatte su ulteriore sollecitazione del presidente del Consiglio regionale, Franco Mollica. Giuliano, in merito al movimento in questione, ha dichiarato:«preciso che dal 2014 non ne faccio più parte». Ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, quanto detto tra il 9 e il 12 dicembre scorso dal Garante appare non corrispondente a realtà. Lo stesso, per esempio, non è mai entrato nel merito neanche sulla “prova” regina della vicenda. Che lo inchioda ad amministratore dei profili social dell’associazione citata sino al 2 dicembre scorso. I network dei “Liberi e forti” sono completamente monotematici. Basti pensare che le prime 50 foto che compaiono sono tutte dedicate a Giuliano, tranne una. Questa però potrebbe essere una scelta discutibile, ma lecita, degli iscritti al movimento. Caso contrario è se invece la scelta è stata operata dal Garante stesso, nella qualità di gestore. Da circa due settimane è subentrato Donato Fabbrizio e consequenzialmente anche un bug, stando alla spiegazione data dal neo amministratore, che aveva resettato tutto. Ma, come si evince, non proprio tutto, anzi. L’essenziale ai fini risolutori dell’impeachment Garante è ancora visibile. Cosa deciderà la politica? Getterà la maschera e dimostrerà di aver smesso anche di vergognarsi salvando Giuliano?

 

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