MERITO SOLO DEI VIGILI

POTENZA. Il giallo delle responsabilità diventa quasi paradossale davanti al problema di emergenza sanitaria che si presenta sulle scalinate di via della Pineta. Ma un dato va constatato mentre la politica fallisce gli uffici provano, per quanto sia di loro competenza a risolvere. Dopo i nostri articoli del 27 e 28 novembre qualcosa si è mosso. Con tanto di transenne e avvertimenti le scalinate che dal Ponte di Montereale portano in via della Pineta sono state chiuse. Il problema dello scarico che da mesi invade con meandri maleodoranti tutti i gradini rendendoli impraticabili ha trovato, anche se provvisoriamente, una soluzione. Sicuramente, come ci hanno detto anche alcuni residenti, ci si aspettava l’intervento definitivo di una ditta specializzata a risolvere il problema della fogna a cielo aperto e invece il Comune ha ben pensato che per evitare altre grane l’unica soluzione era chiudere la scala, ma non è detto che in questi giorni l’intervento non avvenga (questo ancora non è dato saperlo). Però, come si dice in questi casi meglio guardare il bicchiere mezzo pieno. E così accontentandoci di aver constato che il Comune ha almeno preso visione del problema ci sarebbe piaciuto chiedere all’incaricato da dove sia partito l’ordine della chiusura. Diverse le telefonate che la nostra redazione ha fatto agli Enti interessati. Acquedotto lucano, giustamente, ha precisato che chiudere un tratto di viabilità di appartenenza del Comune di Potenza sicuramente non rientra nelle loro mansioni. Allora ci siamo rivolti agli addetti Comunali. Il telefono dell’ufficio Sanità Pubblica di Potenza, però, ha squillato a vuoto (gli orari per il pubblico, come spiega il sito internet, sono solo dalle 9 e 30 alle 11 e 30). Dopo quest’altro tentativo abbiamo perciò deciso di rivolgerci alle cariche più alte. Abbiamo interpellato ben tre assessori: ambiente, lavori pubblici e viabilità. Nessuno dei tre conosceva l’esecutore materiale del provvedimento di chiusura delle scale di via della Pineta. Alla fine l’arcano mistero è stato risolto. A mettere i sigilli è stata la polizia locale, dopo l’inchiesta del Roma e le segnalazioni di alcuni cittadini, per prevenire il pericolo per la pubblica incolumità. Insomma, a quanto pare negli uffici comunali la situazione viene presa a “cuore” più celermente delle alte cariche istituzionali.