Regione Basilicata: Interventi in materia di sanità, il Consiglio approva ddl

Fibromialgia, approvata proposta di legge.

Previsti percorsi tesi a migliorare l’educazione sanitaria della popolazione, del soggetto affetto da fibromialgia e da encefalomielite mialgica benigna e della sua famiglia.

“Fibromialgia e encefalomielite mialgica benigna quali patologie rare” è il titolo della proposta di legge approvata oggi all’unanimità dal Consiglio regionale su iniziativa dei consiglieri Rosa (Lb-Fdi), Spada e Miranda Castelgrande (Pd).

Si legge nel dispositivo “Per i malati di sindrome da fatica cronica e di fibromialgia non c’è esenzione dal ticket, non ci sono permessi per malattia e spesso non c’è il riconoscimento dell’invalidità. Eppure i soggetti affetti da tali patologie soffrono molto: disfunzioni immunitarie, faringite, problemi gastro – intestinali, oscillazioni pressorie, nausea, vertigini, palpitazioni, ipotensione, disfunzioni vescicali, fascicolazioni, emicranie, tachicardia, dolore muscolare cronico diffuso e astenia sono solo alcuni dei sintomi”.

Previsti percorsi tesi a migliorare l’educazione sanitaria della popolazione, del soggetto affetto da fibromialgia e da encefalomielite mialgica benigna e della sua famiglia, a provvedere alla formazione e all’aggiornamento professionali dei medici di assistenza primaria, a sostenere campagne di sensibilizzazione al fine di contribuire ad aumentare la consapevolezza della malattia e favorire l’accesso degli operatori sanitari e dei pazienti alle informazioni.

La Giunta regionale dovrà inoltre definire entro 120 giorni i provvedimenti per far fronte alla elettrosensibilità, patologia rara già riconosciuta.

Interventi in materia di sanità, il Consiglio approva ddl

Prevista l’attivazione di un ulteriore di un hospice territoriale in Val d’Agri, in aggiunta a quello attivo presso l’azienda ospedaliera San Carlo, e di un punto territoriale di hospice pediatrico presso la struttura già realizzata a Lauria.

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza (con 11 voti favorevoli di Pd, Psi, Udc, Pp e Pace del Gm, 5 voti contrari di Pdl-Fi, M5s e Lb-Fdi e 1 astensione di Romaniello del Gm) un disegno di legge della Giunta che prevede interventi in materia di sanità.

Con il provvedimento si intende attivare, a partire dal 2018, un ulteriore presidio territoriale, in aggiunta al presidio ospedaliero presso l’Azienda ospedaliera San Carlo, di un hospice territoriale che persegua l’obiettivo di spostare il baricentro delle cure palliative e della terapia del dolore dall’ospedale, cui vengono demandati i casi più complessi, al territorio, usufruendo della struttura già realizzata in Val d’Agri nel Comune di Viggiano.

Si prevede, inoltre, di attivare uno specifico punto territoriale di hospice pediatrico presso la struttura già realizzata e pienamente fruibile nel Comune di Lauria, che assicuri risposte residenziali, alternative al modello di ospedale per acuti, tali per cui, in caso di necessità diagnostica e/o terapeutica, il bambino e la famiglia vengano accolti in continuità di cura, di riferimento, di obiettivi e di scelte con i vari referenti della rete regionale.

La sperimentazione gestionale viene affidata all’Ant nazionale e alla Fondazione Maruzza Lefbvre D’Ovidio Onlus nell’ambito del progetto nazionale “Bambino” realizzato in collaborazione con il Ministero della Salute.

Il disegno di legge prevede anche l’eliminazione del limite percentuale del 30% per l’acquisto di prestazioni aggiuntive da utilizzarsi nel settore dell’emergenza urgenza per tener conto del potenziamento in atto del servizio emergenza urgenza 118 ove è stato attivato anche il volo notturno del servizio delle eliambulanze. Si prevede inoltre una più razionale distribuzione delle risorse a suo tempo assegnate per la realizzazione del polo multispecialistico riabilitativo di Maratea.

In particolare si prevede un loro utilizzo non solo per la realizzazione della struttura sanitaria riabilitativa di Maratea ma anche per le ulteriori strutture della rete delle attività di riabilitazione sul territorio dell’Azienda sanitaria locale Asp di Potenza.

Nel dibattito che ha preceduto il voto sono intervenuti i consiglieri Romaniello (Gm), Napoli (Pdl-Fi), Giuzio e Lacorazza (Pd), Rosa (Lb-Fdi) e il presidente della Regione Pittella.

Pet Therapy, consiglieri Pd: pdl per disciplinare il settore

Per i consiglieri regionali Robortella, Miranda Castelgrande, Giuzio e Spada la proposta di legge, approvata in Consiglio, pone le basi per organizzare le terapie sanitarie con l’ausilio degli animali a beneficio di malati, anziani e bambini

“Con la definitiva approvazione in Aula della proposta di legge sulla pet therapy, la Regione Basilicata si dota di una disciplina organica e complessiva per individuare e definire parametri e requisiti per lo svolgimento di questo tipo di attività sanitarie. Questo tipo di pratiche sono ormai riconosciute, a livello scientifico, come benefiche soprattutto per le categorie più deboli della nostra società, in primis portatori di handicap, minori e pazienti con patologie psichiatriche”.

È quanto dichiarano i consiglieri regionali del Pd, Carmine Miranda Castelgrande, Vincenzo Robortella, Achille Spada e Vito Giuzio, in merito all’approvazione, in Consiglio regionale, della proposta di legge su “Promozione delle terapie, dell’educazione e delle attività assistite con gli animali”.

Dicono i consiglieri “L’importanza di questo testo risiede nell’organizzazione di queste terapie, definendo criteri standard per lo svolgimento di attività professionali, con particolare attenzione non solo al benessere dei pazienti, con percorsi di recupero adeguati al tipo di malattia, ma anche per ciò che riguarda il trattamento degli animali e i requisiti necessari delle strutture in cui svolgere queste terapie assistite. Si tratta, insomma, di un testo fondamentale per mettere in campo uno strumento in più a sostegno dei soggetti maggiormente in difficoltà della nostra società. Un buon esempio in materia è quello della Provincia autonoma di Trento, dove la pet therapy è già riconosciuta all’interno del servizio sanitario ed esiste un albo provinciale delle strutture e dei professionisti del settore”.

Concludono “Non secondario anche l’impulso economico, individuando specifiche figure professionali formate appositamente per svolgere al meglio le attività e le terapie con l’ausilio degli animali. Una legge che ha una valenza sociale ed economica di primo piano e che, auspichiamo, possa strutturare nel più breve tempo possibile le attività legate alla pet therapy in Basilicata”.

 

Domenico Leccese