È paradossale, quindi, che si dipinga una difesa affamata di soldi quando, non solo HA LAVORATO GIORNO E NOTTE GRATIS.

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“La sentenza di Brescia afferma che Massimo ha gestito come una sorta di manager le apparizioni televisive della moglie così spinto dal suo avvocato per fare soldi dalla vicenda processuale. Quindi, era tutt’altro che affranto e disperato ma un freddo calcolatore così come calcolatore è il suo avvocato.”

Avvocato CLAUDIO SALVAGNI :      Niente di più falso!


MASSIMO BOSSETTI & MARITA

 
Voglio ricordare che quando Massimo è stato arrestato da mesi non prendeva lo stipendio tanto da dover inventare scuse assurde (che gli sono valse il soprannome del favola) per andare a cercarsi nuovi lavori per mantenere la famiglia.

La famiglia e il suo sostentamento sono stati i pensieri più importanti per Massimo, anche in carcere, ed anche in considerazione che Marita – senza lavoro – non trovava alcuna attività retribuita proprio perché moglie del “mostro”.

(Marita non è rimasta a casa ad utilizzare i “lauti guadagni” ma si è rimboccata le maniche e, grazie ad una persona che non vuole apparire ma di grande sensibilità, ha trovato un lavoro, anche se umile, onesto).

Da ultimo si aggiungono le ingenti spese (e non onorari per avvocati e consulenti) che un processo come questo comporta.

Dai diritti di cancelleria (svariati migliaia di euro) per copie di atti, copie cd, dvd, i famosi raw data, alle spese vive più ordinarie. Si pensi, per esempio, al costo della sola stampa delle migliaia e migliaia di pagine del fascicolo, dei corposi atti, alle trasferte, anche all’estero.

A dette spese hanno concorso di tasca loro tutti i consulenti, tanto che solo lo scrivente è a credito di oltre 8.000 euro.

È paradossale, quindi, che si dipinga una difesa affamata di soldi quando, non solo HA LAVORATO GIORNO E NOTTE GRATIS, ma ha addirittura dovuto anticipare le ingenti spese di cui si è detto in parte ripianare direttamente da Marita e dalla famiglia anche con i soldi delle pochissime apparizioni televisive che, per chi non lo sapesse, sono lordi e comprensivi di iva, quindi vanno divisi praticamente della metà.

MARITA in Esclusivo a MATRIX

 

 

 

Marita è sempre stata restia, per carattere, a farsi vedere in tv e ha dovuto letteralmente violentare se stessa per sedersi su quelle poltrone scomodissime mettendo in piazza tutta la sua vita, soddisfacendo un voyeurismo che nulla ha a che vedere con la vicenda processuale.

 

MARITA

 

 

 

 

 

Ma ci ha messo la faccia, per suo marito! Perché ci crede, come ci crede la sua difesa.

Questa difesa lo ha fatto e continua a farlo convintamente perché sicura che quella che si sta consumando è una vera ingiustizia.

Continueremo a lavorare a testa alta come abbiamo sempre fatto perché crediamo nel nostro lavoro in favore di una persona che se non avesse trovato sulla sua strada tante persone di buona volontà sarebbe già dimenticata nella più buia delle celle condannato, senza se e senza ma, al carcere a vita.

Lo ripeto, non solo non abbiamo guadagnato da questa vicenda ma abbiamo concretamente aiutato questo uomo non solo con l’apporto professionale di tutti i consulenti che ringrazio ora e sempre per la grande abnegazione mostrata ma anche anticipando significative somme di denaro. Sono felice, siamo felici, di averlo fatto anche per quei tre meravigliosi ragazzi che aspettano il loro papà a casa.

Lo sciacallaggio continuo verso questo uomo e verso questa difesa ha dell’incredibile rasentando addirittura il paradossale ma questo mi fa capire di essere – se ce ne fosse bisogno – di essere sulla strada giusta.

Domenico Leccese

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