NEI FESTIVI CHIUDE IL CIMITERO DI SAN ROCCO

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POTENZA. Vasco Rossi cantava t’immagini se fosse sempre domenica, ma evidentemente non sapeva cosa comporta vivere a Potenza. Dove la “cattiva sorte” ci toglie una persona cara e l’uomo ci vieta di recarci da lei per una preghiera, un fiore o un cero soprattutto nel giorno dedicato al Signore: la domenica pomeriggio, visto che il cimitero è chiuso. Da alcuni giorni, in città, tiene banco, senza risposte da parte del primo cittadino l’argomenti cimitero, che dal 13 ottobre con un comunicato da parte del Comune di Potenza annunciava che dal 1° novembre l’orario di apertura al pubblico del Cimitero Monumentale di San Rocco cambierà. «Le domeniche e nei giorni festivi, ad esclusione dei giorni 1 e 2 novembre che seguiranno l’orario feriale estivo, aprirà dalle 8 e chiuderà alle 13 e 30». Ed è proprio questa frase a far infuriare i tanti cittadini perchè proprio la domenica pomeriggio è il giorno in cui la maggior parte delle persone decide di ricordare i propri cari recandosi al cimitero. Ma niente da fare, non si può. E nei giorni di festa? Ad esempio Immacolta, Natale, Epifania e via dicendo: idem. La cosa assai strana è che ha fatto ancora di più infuriare i cittadini e che questa decisione riguarda solo il Cimitero Monumentale di San Rocco, mentre per quello nuovo, Giovanni Paolo II, gli orari per la stagione invernale rimangono invariati, e cioè aperto dalle 8 alle 16 e 30 di tutti i giorni (a confermarcelo anche un addetto del cimitero a telefono ndr). Quasi a voler dire: defunti di serie A e defunti di serie B? Ci auguriamo non sia così. Una decisione che ha visto non poche accuse lanciate all’amministrazione, definendolo un provvedimento di razionalizzazione per i costi sostenuti dal Comune ma che va ad intaccare «un diritto negato ai parenti dei defunti». A scendere in campo anche l’Arciconfraternita del Pio Monte dei Morti che dal lontano 1200 gestisce diversi spazi all’interno del cimitero di San Rocco. «Non siamo stati avvisati da nessun dirigente del Comune – ci spiega a telefono il responsabile dell’Arciconfraternita. Una decisione che sicuramente tenteremo di capire e di far annullare. Sono ormai anni che la domenica il cimitero resta aperto tutto il giorno. Non solo perchè la domenica è il giorno in cui c’è maggior affluenza per far visita ai cari defunti, ma soprattutto perchè nei giorni festivi non è possibile chiudere un posto sacro che ci riporti al ricordo dei nostri cari. Anche con loro, nei giorni di festa, è giusto voler festeggiare. Aspettiamo sicuramente una comunicazione ufficiale del Comune per poter scegliere il da farsi». Insomma, una decisione che il Comune sembra abbia fatto passare un po in sordina, mandando un semplice comunicato e non confrontandosi con nessuna associazione che intrattiene rapporti con il cimitero. Ma quali sono i fattori che hanno spinto l’amministrazione a prendere tale decisione? Ufficialmente ancora non è dato saperlo. Verrebbe da chiedersi se sia una scelta fatta per razionalizzare i costi di apertura della struttura ed anche del personale. In un Comune in dissesto la scelta sembrerebbe razionale e logica, ma viene da chiedersi: non si poteva lasciare aperto il Cimitero anche la domenica pomeriggio (giorno con maggiore affluenza, come confermatoci da tutti ndr) e lasciarlo chiuso di lunedì pomeriggio come fa Milano, uno dei comuni più grandi d’Italia? Forse, prendere esempio dai grandi centri per scelte positive non sarebbe poi così sbagliato.

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