FRONTE DEM MINACCIA DI DISERTARE IL CONGRESSO

POTENZA. C’è aria di maretta in vista del congresso regionale del Partito democratico. Lo si era compreso dopo che lunedì i tre delegati dell’area che fa riferimento a Michele Emiliano al nazionale e a Piero Lacorazza in Basilicata aveva abbandonato polemicamente i lavori della Commissione di garanzia per il congresso mentre si discuteva di date e di regole. E ieri c’è stata la sottolineatura: «Regole e congresso vanno insieme. Se non ci sono regole precise non si può svolgere un congresso reale». Ha aperto così la conferenza stampa convocata proprio per spiegare la posizione critica dell’area di minoranza la portavoce regionale di Fronte democratico, Vittoria Purtusiello. All’incontro della corrente di minoranza, che si è svolta nella sede regionale del Partito democratico, hanno partecipato, oltre alla stessa Purtusiello la coordinatrice d’area Pasquina Bona, il delegato alla Commissione di garanzia, Tommaso Samela e la componente dell’Assemblea nazionale del Pd, Maddalena Di Taranto. In particolare si è appreso dai vari interventi che Fronte democratico non esclude qualora non «venisse ripristinato il corretto comportamento da parte della Commissione nel rispetto della pluralità delle idee e delle regole» di non partecipare al congresso regionale. Si tratterebbe di uno strappo politico inevitabile, hanno aggiunto gli esponenti, di Fronte dem, «per evitare di partecipare a una semplice ratifica di un editto imposto dall’alto». Purtusiello ricordando che esiste già un ricorso presentato a Roma contro la decisione nazionale di convocare il congresso attraverso una lettera inviata ai comitati cittadini del partito ha poi spiegato: «Noi da tempo chiediamo il congresso. Ma uno vero e non uno “cotto e mangiato. La commissione per statuto non può approvare le regole del congresso ma deve predisporre una proposta che va approvata in Assemblea. Siccome l’altra sera hanno già approvato le regole noi non ci stiamo». Durante la conferenza, Fronte dem, ha presentato una proposta alternativa con date più dilatate nel tempo per arrivare al congresso alla fine di gennaio e non entro la fine di novembre come invece pare essere l’orientamento della maggioranza sia nazionale e sia regionale. Motivo: «Favorire il dibattito e il confronto delle idee», ha sottolineato Bona. Queste le date proposte nei dettagli: 16 ottobre riunione Commissione per il congresso per proposta di regolamento; 23 ottobre assemblea regionale per approvare il regolamento e nomina dei garanti nei comuni dove i circoli Pd sono commissariati o chiusi; entro il 26 ottobre verifica delle costituzioni degli uffici adesioni dei circoli; 4 e 5 novembre e 11 e 12 novembre organizzazione nei circoli territoriali delle “Giornate del programma e del tesseramento”; entro il 19 novembre certificazione anagrafe iscritti; entro il 22 novembre presentazione delle candidature alla segreteria regionale e a quelle provinciali; dal 24 novembre al 4 dicembre congressi di circolo; 9 e 10 dicembre convenzioni provinciali; 17 dicembre convenzione regionale; entro 30 dicembre presentazione liste e quindi 28 gennaio 2018 primarie aperte per l’elezione del nuovo segretario regionale. «Ma – hanno chiarito gli esponenti lacorazziani – non si tratta di un “aut aut”. Emiliano ci sostiene ma per noi il Pd e’ uno e vogliamo migliorarlo, non affondarlo».