LA CHIUSURA DEL COVA NON È UN “TABÙ”

POTENZA. La frase: “Non si esclude la chiusura del Cova”. E’ rimbombata due volte ieri nella sala del Consiglio (per una volta nella sala Inguscio per i lavori di restauro della Sala Verrastro) dove si è svolta la seduta straordinaria sulla Valutazione di Impatto sanitario (Vis) nella zona del petrolio del Centro Olio di Viaggiano. La frase l’ha detta sia lì’assessore regionale all’Ambiente Francesco Pietrantuono che il presidente della Giunta, Marcello Pittella. Certo la situazione è da valutare anche con l’ausilio dei ministeri competenti e andranno fatto tutte le verifiche per scongiurare tale ipotesi ma intanto il tema è stato posto sul tavolo. I lavori, iniziati con una circa di ritardo, sono stati aperti dalla relazione dell’assessore regionale all’Ambiente, Francesco Pietrantuono il quale ha subito dichiarato: “Siamo qui per trasferire le informazioni in nostro possesso rispetto al progetto di Valutazione (Vis) commissionato dai Comuni di Viggiano e di Grumento Nova al professor Bianchi”. Pietrantuono ha quindi sottolineato: “Si tratta di uno studio atteso, che consideriamo importante e che prova a fare chiarezza sul possibile collegamento tra eventuali inquinanti ambientali e gli impatti sulla salute. Al suo troviamo un quadro di analisi delle tre matrici ambientali: acqua, suolo e atmosfera. Una parte dello studio si focalizza sulla salute, con risultati che coincidono con l’indagine dell’Istituto superiore della Sanità commissionata dalla Regione alcuni anni fa”. Nei dettagli dello studio, l’assessore all’Ambiente ha spiegato che è consigliato “un approccio di precauzione più severo rispetto a quello basato sui limiti di legge” e “la continuazione dello studio sulla situazione ambientale e sanitaria della popolazione dei due Comuni”. E ancora ha aggiunto l’assessore: “Il tema, quindi, esiste. Ma la Regione già si era mossa per avere un quadro certo, costruendo ad esempio una rete di soggetti con credibilità nazionale come l’Ispra e il Cnr. Ma esiste l’accordo quadro con l’Istituto superiore della Sanità legato alla vicenda Total. La cosa più opportuna da fare è stata quella di coinvolgere i Ministeri interessati, per la costituzione di un tavolo nazionale integrato fra i ricercatori che hanno lavorato sulla Vis e gli enti di ricerca che già collaborano con la Regione. Concludendo l’assessore Pietrantuono ha chiarito: La Vis è molto importante : se arriverà a definire che esiste una correlazione certa tra ambiente e salute, dobbiamo capire come intervenire”. E’ seguito quindi il dibattito con gli interventi dei consiglieri regionali, Piero Lacorazza (Pd), Gianni Perrino (M5S), Giannino Romaniello (Mdp), Michele Napoli (FI), Vito Santarsiero (Pd), Mario Polese (Pd) e Aurelio Pace (Gruppo misto). Non sono mancati anche momenti di tensione con il presidente del Consiglio regionale, Franco Mollica che ha dovuto interrompere i lavori, per qualche minuto, in seguito all’intervento non regolamentare del consigliere pentastellato Perrino che ha inveito nei confronti del presidente della Giunta regionale, Marcello Pittella. Lo scontro tra Mollica e Leggieri è continuato fuori la sala con il pentastellato che ha praticamente mandato a “quel paese” il presidente del Consiglio. A chiudere Pittella ha detto: «Noi tutti siamo chiamati ad avere un confronto reale e serio, per realizzare una società responsabile. Serve un dibattito serio, scevro da strumentalizzazioni e onesto basato su elementi concreti». Il presidente della Giunta regionale in diversi punti del proprio intervento ha quindi chiesto di mettere prima l’interesse comune e poi le vicende politiche ma con l’auspicio che «non si parli di queste cose per avere un tornaconto elettorale di breve termine. Non sarebbe assolutamente giusto nei confronti dei lucani». Il governatore lucano entrando poi brevemente sui dati della Vis ha evidenziato: «Da quanto si legge emerge che non ci sono contaminazioni di acque si superficie». Sulla questione della sicurezza dei cittadini e della loro salute, Pittella pur rimarcando l’importanza del petrolio in termini di royalties per la Basilicata ha sottolineato: «Deve essere usato, con i necessari paletti e in modo sostenibile, come una risorsa, ma se non dobbiamo usarlo, non lo faremo, e non ci sarà nessuna questione economica che tenga».