PER LE “CALABROLUCANE”: PROSSIMA FERMATA HOLLYWOOD

di Leonardo Pisani
Un tempo esistevano le calabro-lucane, le ferrovie dell’immaginario lucano; lente lente da essere definite a mo’ di scherzo “le calabrolumache”; ma erano treni di montagna, lenti e tenaci. Non li fermava nessuno, neanche le nevi degli Appennini calabro-lucani. Arrivavano a destinazione sempre; bufere o ghiaccio non le fermavano. Ora esiste un nuovo treno calabrolucano ma che sfreccia invece a velocità supersonica ed è sempre tenace nel suo cammino e la prossima tappa dopo Cannes si andrà Ad Hollywood a rappresentare il tricolore italiano con “ A’Ciambra” di Jonas Carpignano, film finanziato dal Bando Lu.Ca, accordo tra le regioni Basilicata e Calabria, attraverso le rispettive film commission e coprodotto dall’immenso Martin Scorsese. Il film nato e concepito in Calabria, dove si sono svolte la maggior parte delle riprese nel territorio di Gioia Tauro, poi nello sviluppo della storia ha allargato il suo orizzonte produttivo In Basilicata dove il suggestivo prologo mostra attorno all’invaso della diga di Monte Cotugno a Senise le scene dell’esodo dalla Slovenia di una comunità rom oggi residenti nella frazione che dà il titolo all’opera. Come attori sono stati impiegati le stesse persone zingare che vivono in forma stanziale oggi a Gioia Tauro e alcuni anziani che hanno realmente compiuto da ragazzini il viaggio che apre la vicenda che racconta l’amicizia tra un uomo di colore e un bambino rom, oggi residenti nella frazione.
Come attori sono stati impiegati le stesse persone zingare che vivono in forma stanziale oggi a Gioia Tauro e alcuni anziani che hanno realmente compiuto da ragazzini il viOscaraggio che apre la vicenda che racconta l’amicizia tra un uomo di colore e un bambino rom. E per il lancio del film sulla Croisette le due film commission e la produzione stanno predisponendo una presenza degli attori presi dalla vita con modello neorealista per poter realizzare una festa zingara che promuova un lavoro originale e innovativo nella grammatica e nel contenuto molto atteso dagli appassionati di cinema.
Jonas Carpignano
La commissione, istituita presso l’Anica su richiesta dell’Academy Award, era composta da composta da Nicola Borrelli, Cristina Comencini, Carlo Cresto-Dina, Felice Laudadio, Federica Lucisano, Nicola Maccanico, Malcom Pagani, Francesco Piccolo. La cerimonia degli Oscar si terrà a Los Angeles il 4 marzo, mentre il 23 gennaio ci saranno annunciate le cinquina di candidati di candidati, mentre a metà dicembre sarà rivelata la shortlist dei nove finalisti.
Al riguardo ha dichiarato il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella: «Sono ben lieto che il film “A Ciambra” di Jonas Carpignano rappresenti l’Italia agli Oscar. Il progetto Lu.Ca, che ha sostenuto il regista e la produzione, da poco rinnovato con il collega Mario Oliverio, governatore della Calabria, dimostra che la cooperazione virtuosa tesa alle economie di scala e alla qualità dei progetti è uno strumento molto utile per l’industria culturale del Paese. Con la sobrietà che ci contraddistingue riteniamo di dover sostenere il lavoro congiunto delle due film commission di Basilicata e Calabria teso ad allargare collaborazioni con le altre regioni del Sud in una vincente ottica di federalismo solidale».
«Aver creduto in questo piccolo capolavoro del cinema della modernità riempie di soddisfazione per i risultati raggiunti dal giovane autore e dalla cosmopolita componente produttiva – commentano il Presidente della Calabria Film Commission Giuseppe Citrigno e il direttore della Lucana Film Commission, Paride Leporace – Risultati significativi che rilanciano il nostro protocollo d’intesa che potrà continuare ad essere strumento di sostegno per altri giovani emergenti registi lucani e calabresi».
Jonas Carpignano ha solo 32 anni, nipote diretto del celebre regista italiano Luciano Emmer, di madre afroamericana e padre italiano ha studiato in Italia e negli Stati Uniti. Attualmente vive e lavora come scrittore, regista e produttore a Gioia Tauro in Calabria dove fino ad ora ha diretto e prodotto due cortometraggi e due lungometraggi che hanno attratto le attenzioni anche del Sundance festival di Robert Redford.