PASSA AL SENATO LA LEGGE “SALVA PICCOLI COMUNI”

È stato votato, al Senato ieri mattina, in via definitiva il disegno di legge per favorire i piccoli Comuni. Il disegno di legge promuove e favorisce uno sviluppo economico sostenibile e la crescita sociale, ambientale e culturale dei piccoli municipi. Ovvero quelli sotto i 5 mila abitanti. Che potranno «riqualificare – ha spiegato il relatore Stefano Vaccari, capogruppo Pd in Commissione ambiente – i propri centri storici, individuando aree di particolare pregio in cui indirizzare interventi integrati pubblico-privati. Potranno istituire centri multifunzionali per i servizi, anche stipulando convenzioni per i servizi postali e i trasporti. Potranno puntare alla banda ultra-larga e promuovere mercati di prodotti locali contrastandone anche lo spopolamento». «Un provvedimento – ha dichiarato il governatore Pittella – al quale plaudire perché, intervenendo a sostegno dei servizi nei comuni al di sotto dei 5000 abitanti, va nella direzione di una maggiore coesione territoriale, riconoscendo uguali diritti di cittadinanza. La legge, per la quale il governo ha stanziato complessivamente 100 milioni fino al 2023, prevede il recupero dei centri storici, la manutenzione del territorio, misure a sostegno dei trasporti e dell’istruzione, la promozione della filiera corta e delle produzioni cinematografiche. Interventi dunque che, finalizzati a garantire la qualità dei servizi e della vita nei nostri borghi, rappresentano uno strumento di contrasto allo spopolamento delle aree interne». «La legge sui piccoli comuni – ha proseguito Pittella – è una risposta forte per la Basilicata, dove 102 comuni su 131 potranno accedere ai benefici, e si aggiunge alle iniziative messe in campo dal governo regionale sulle aree interne. La Regione infatti, per il periodo 2014-2020 a valere sui Programmi operati Fesr e Fse e sul Programma di sviluppo rurale Feasr ha individuato 4 Aree interne, definite congiuntamente al Comitato tecnico nazionale, stanziando un investimento complessivo pari a 117, 5 milioni di euro. Inoltre, entro la fine del 2018 per citare la Banda ultra larga saranno serviti dall’infrastruttura di telecomunicazione 129 Comuni con un investimento di 41,3 milioni di euro». «La legge – ha concluso il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella – rappresentaun ulteriore strumento a disposizione del nostro territorio». È intervenuto in merito anche il coordinatore nazionale di Articolo Uno, il lucano Roberto Speranza. «Oggi finalmente – ha affermato Speranza – il Parlamento ha approvato la legge a favore dei piccoli Comuni. Un bel pezzo d’Italia da valorizzare e su cui investire. Una legge che si è provato- senza riuscirci- ad approvare anche nelle precedenti legislature e sulla promozione della quale si è particolarmente impegnato, nella legislatura 2001/2006, l’allora deputato potentino Giuseppe Molinari». Ampia soddisfazione è stata espressa pure da Salvatore Adduce, in qualiità di presidente regionale dell’Anci. «Oggi è una giornata storica – ha esordito Adduce -. La legge contiene una serie di previsioni finalizzate innanzitutto a contrastare la piaga dello spopolamento di cui l’Anci si sta occupando da tempo. La legge punta a risolvere le principali difficoltà delle piccole realtà amministrative, garantendo l’accesso ai servizi per contrastare lo spopolamento e interventi in materia di ambiente, protezione civile, istruzione, sanità, servizi socio assistenziali, trasporti, viabilità e servizi postali. Il fondo di 100 milioni di euro viene istituito per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni, con una dotazione di 10 milioni di euro per l’anno 2017, e di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2023». «A beneficiarne in Basilicata – ha concluso Adduce – saranno 102 piccoli comuni, pertanto l’Anci presto organizzerà un seminario per far conoscere nel dettaglio tutte le opportunità della legge».