POLITICALLY INCORRECT: DREAM CAR CERCASI

 

di Salvatore Santoro

Nello stabilimento Sata di Melfi aspettano ancora che arrivino i progetti delle nuove strabilianti autovetture. Nonostante il caldo afoso di questa estate da record – per insistenza da parte del Sole a voler scottare qualsiasi cosa – pare che ci sia un picchetto di benvenuto composto da un politico e un sindacalista che si alternano a giorni alterni. Vuoi mettere la soddisfazione del primo “selfie” con la brochure della nuova macchina che “farà sognare il mondo”. Roba che se sei un Valvano o uno Speranza o un Pittella o addirittura un assessore dell’ultimo dei paesi della Basilicata ci prendi almeno duemilionidimiliardi di likes. Essì perchè le 500 e le Renegade non le vuole quasi più nessuno. Servono “innovative” autotture con 4 ruote, un volante e un motore (come la Fiat ci ha abituati almeno da mezzo secolo) per rivoluzionare il mercato dell’auto. I sindacati non sanno più come chiederlo agli Agnelli e family. Ne va del futuro dell’economia lucana. Mica sorbole. Intanto gli operai si faranno un mese di vacanza in più ma con un obbligo: se in giro per l’Italia vedono una macchina bella devono fare foto e inviarla a Melfi; una brochure si può sempre taroccare.