NELLA SUGGESTIVA RICIGLIANO SI BALLERA’ CON I RENANERA

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Di Leonardo Pisani 

Cirigliano è uno di quei gioielli della profonda Lucania, sulle colline del materano, a circa 665 metri. Uno di quei climi temperati, chissà forse per questa ragione – tra storia e leggenda – al centurione dell’impero romano Cerellio furono donate queste terre per meriti sul campo di battaglia . Un borgo medioevale, infatti Ciriglianio è nominato per la prima volta in un documento del 1060,da una bolla della diocesi di Tricarico. Erano i tempi del Duca D’Apulia Roberto D’Altavilla, il terribile Guiscardo, quando la Lucania normanna era al centro del Mediterraneo e dell’Europa. La Cirigliano che accolse il brigante “letterato” il brigante buono di Avigliano, Donato Gruosso, analfabeta che imparò a leggere in carcere, poi arrivò a Cirigliano, dove divenne maestro per i bambini e costruì una chiesa.

Il suggestivo castello baronale, con la sua maestosità domina la piazzetta del borgo,  sarà la naturale e storica “cornice”  al premio Torre D’Argento, giunto al suo 28esimo anno di vita, domenica prossima 6 agosto alle 21,30. Nato nel 1990, l’evento si prefigge di dar riconoscimento ad un personaggio della Basilicata, o originario, distintosi anche oltre i confini regionali, nei vari campi dell’arte, cultura o professioni.  In un incantevole scenario quasi senza tempo e da fiaba lucana il premio si tingerà di pathos musicale, con la voce “nera” di Maria Teresa Laurita ed il concerto dei Renanera, con la voce dalle mille sfumature di Unaderosa , le tastiere di Antonio Deodati ed i suoi arrangiamenti, del “Branduardi lucano” Alberto Oriolo al violino, le chitarre di Giuseppe Viggiano con il suo stile classico dai feeling unici; i ritmi del musicista-filosofo Pierpaolo Grezzi che da i tempi a suon di percussioni, mentre le scenografie a passo di danze saranno eseguite da Eugenia Ucchino. Nati cinque anni fa, i Renanera sono oltre un gruppo di world contaminata con sonorità elettroniche, sono soprattutto un progetto culturale e musicale. Festeggiano il loro primo lustro con un lavoro discografico intitolato «’O Rangio» Con la traccia “Rena nera”, rifacimento di una delle più belle canzoni scritte da Marcello Coleman, titolo dal quale la band ha tratto ispirazione per il proprio nome. La contaminazione tra etnico ed elettronico è la matrice per tutta la tracklist di questo nuovo lavoro discografico uscito il 16 giugno scorso per il mercato digitale su etichetta iCompany. L’album «’O Rangio» sarà disponibile fino a metà Agosto  in versione digipack in tutte le edicole di Basilicata, Cilento e Vallo di Diano e nella Calabria Jonica, in abbinamento al nostro quotidiano Roma, oltre che  nei consueti canali di vendita nazionali. Un gruppo  che darà emozioni, con un sound da“mal di Lucania”

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