LE SUGGESTIONI D’ARTE DEI QUADRI VIVENTI CON “LA MORTE DEI GIUSTI” ED IL CARAVAGGIO

di Leonardo Pisani

Nel ventennale della fondazione della Pro Loco di Avigliano e dopo Italia’s Got Talent, la National Gallery di Londra, lo speciale condotto da Alberto Angela “Stanotte a San Pietro” . Dopo il successo ottenuto dalla rappresentazione a La Spezia al museo “Amedeo Lia” dell’opera di Giovanni Busi detto Cariani, Cristo di Pietà con gli angeli, i Quadri Plastici ritornano il prossimo 6 agosto 2017 in Piazza Aviglianesi nel Mondo a partire in conferenza stampa al Consiglio regionale della Basilicata, alla quale hanno partecipato, oltre all’assessore alla cultura del comune di Avigliano Angelo Summa e al presidente della Pro Loco Carmen Salvatore, anche il presidente del Consiglio regionale della Basilicata Francesco Mollica, il consigliere regionale del Pd, Vito Santarsiero e il direttore generale del Consiglio Domenico Tripaldi.

La suggestiva manifestazione  si rinnova sempre pur rimanendo nel solco antropologico della tradizione. Per la prima volta si è svolto un casting pubblico per la scelta dei personaggi, supervisionati e selezionati dai tre direttori artistici. Tra le particolarità dei quadri viventi di Avigliano, infatti, vi è rappresentazione fedele dell’opera d’arte prescelta, dove con sapiente trucco, gioco di luci, profondità scenica, ricostruzione nei minimi dettagli dei vestiti, dell’aspetto dei personaggi, dall’espressione, alla postura, alla plasticità. Insomma un quadro che diviene una “scultura umana”, al punto che spesso spettatori ignari di cosa realmente fossero, hanno scambiato il tutto per una vera e propria scultura. Il sipario si aprirà per consentire al pubblico di ammirare la rappresentazione di tre opere di Caravaggio: Il Martirio di San Matteo, La decollazione di San Giovanni Battista e La crocifissione di Sant’Andrea, che hanno come tema la morte dei giusti, titolo dell’edizione 2017 voluto per ricordare i giudici Falcone e Borsellino, due giusti del nostro tempo. Al centro della manifestazione, che impegna ogni anno figuranti, artisti, sceneggiatori ed artigiani nella rappresentazione di scene sacre, il martirio cristiano, non solo come testimonianza di fede, ma come rappresentazione di problematiche attuali. Dunque anche nel segno di Michelangelo Merisi da Caravaggio.

 

Le opere scelte sono la Decollazione di San Giovanni Battista, realizzato dal  Merisi nel 1608. Il Caravaggio ottenne per questa opera  l’onore della Croce di Malta. Il quadro è conservato nell’Oratorio di San Giovanni Battista dei Cavalieri nella Concattedrale di San Giovanni a La Valletta. Ha la particolarità della firma dipinta con sangue, dove si legge “F(rà) Michelangelo”. Poi il Martirio di San Matteo,  che si trova nella Cappella Contarelli della chiesa di San Luigi dei Francesi. Una tela con l’autoritratto del Caravaggio, in fondo a sinistra, nel personaggio che osserva l’uccisione del Santo. Chissà chi sarà il personaggio rassomigliante al Merisi.  Poi la Crocifissione di Sant’Andrea, attualmente negli Usa, nel Ohio nel Museo d’arte di Cleveland. Dipinto dopo la fuga da Roma per l’uccisione di Ranuccio Tomassoni, il quadro è del 1607 nel soggiorno a Napoli. Qui Caravaggio si rifà alla “Leggenda Aurea”: il Santo legato alla croce,il Proconsole Egeas, ai suoi piedi, gli offre di scegliere tra l’abiurare  la fede cristiana e salvarsi o subire il martirio