Con “LU PALOMM A LA PALUMMELLA” ANTONIO GERARDI FA BALLARE CON I TARANTOLATI

Di Leonardo Pisani

Una piazza stracolma, in un paese di una valle lucana per un premio letterario. Strano si direbbe, ma vero. No. Solo vero e nulla di strano perchè “La Pulce Letteraria” è un classico degli appuntamenti culturali della Basilicata. Inventato da quel galantuomo editore e amante della bella scrittura che era il mai dimenticato Claudio Dibuono:

La “Pulce” continua a vivere. Grazie al figlio Francesco ed alla sorella Angela. La Pulce va oltre una mera premiazione di poesie e prosa, è interazione, feeling, empatia, suono, spettacolo, cultura. L’edizione 2017 ci ha donato l’ironia e la simpatica di Dino Paradiso, la straordinaria voce soul di Maria Teresa Laurita, la poesia recitata da Eva Immediato. E i Tarantolati di Tricarico che con le magie ritmiche hanno fatto ballare, tutti. anche lui… L’ospite di onore Antonio Gerardi… Dai fasti di “1992” e “1993” a ballare e cantare sul palco..

Cara ninella ninozza nina’

Cara ninella ninozza nina’

Vi dissi bunasera.quanni venga

Saluti santi notta e sciaminnenna….

Cara ninella ninozza nina

Cara ninella ninozza nina»

 

Il pubblico canta, balla con il brano dei Tarantolati, una paizza intera ha preso “lu mal r sand vit” poi sale lui il divo anti divo Antonio Gerardi e canta.

E si canta :

«Vi cumm abball bell

Vi cumm abball bell

Lu palomm e la palummell

Nun ti.la voj truva’

Non ti la voj truva’

La Cumpagnia….

Palomm e palummell

Palomme palummell

Sciam a Caccj r uagnastrell».

Dino, Antonio, Eva, Maria Teresa, i Tarantolati, emozioni di un estate lucana. Poi una intervista da amico amico  con Antonio Gerardi…

Antonio, non parliamo della tua carriera, ma di altro. Ti aspettavi questo premio?

«No  sinceramente no»

E perchè?

«Perchè esco poco, sempre in uno studio a girare, i film. Non so che succede fuori. Poi arrivo qua, il calore. Leo sul serio non so che dirti. Sono ancora emozionato.»

Ti ho definito il divo- anti divo, Ho sbagliato? Ti ci ritrovi?

«No, Leonardo tu mi conosci bene: sai quanto sono restio a fare anche le interviste, uno perché non le so fare, poi mi emoziono tantissimo. Terzo, Quando mi chiamano a camminare sul tappeto rosso dico sempre: “io lu tappet lu pozz mundà a  lu pozz smuntà, ma sop nun c’ camin”»

Quando si siamo visti per il premio Arco del 2014 ad Avigliano – Antonio Gerardi fu premiato dalla Pro Loco di Avigliano– mi parlasti di 1992 che doveva uscire. All’epoca non avevi ancora conosciuto  Di Pietro. Poi l’hai incontrato. Che mi racconti?

«Ci siamo conosciuti e lui è stato contento del lavoro e della mia interpretazione. Pensa che qualcuno si è anche preoccupato che dopo il successo della fiction, Di Pietro potesse candidarsi a sindaco a Milano».

Che ti ricorda Roseto Capospulico? Mi hanno raccontato la storia di una diretta con RTL 102.5 da un bagno.

«Tutto vero… Ero da Nino Postiglione al maree e quando mi chiesero in diretta nazionale, dissi che ero al bagno a casa di un amico. Siccome non mi credevano, misi il microfono nella tazza del gabinetto e tirai lo scarico… »( E si mette a ridere)..

Quindi è vero questo fatto..

«E certo ahahah…»

Senti Antonio ma è vero che da quando sei diventato bello e famoso non mangi più baccalà alla ciaulariedde, all’aviglianese …

«Non è vero, non è vero, non è vero»

Mi dicono che  mangi ma solo sushi giapponese e  nouvelle cuisine francese?

«Non è vero . Carchiola. Uagliò, io magna sol carchiola.. »

Vedi che la scrivo questa risposta..

«E certo.. ahhah»