La rivista Stern esaltò la sua tecnica. Dodi Battaglia ora “si laurea” al Duni

di Leonardo Pisani

“Chi fermerà la musica”… Era una delle canzoni di maggior successo dell’estate 1981, cantata dai Pooh.. La musica non l’ha fermata nessuno anzi arriva sino a Matera, Capitale europea della Cultura 2019, ed è sempre all’insegna dei Pooh, tra i gruppi più longevo del pop mondiale, ben 50 anni di carriera e note, ed oltre 100 milioni di dischi venduti.. Infatti lunedì 24 luglio, al chitarrista, autore e voce solista della mitica “Tanta voglia di lei” sarà conferito il diploma accademico honoris causa di secondo livello in “Chitarra elettrica – dipartimento di nuovi linguaggi e nuove tecnologie” dal Conservatorio “Egidio R. Duni”. Parliamo di Donato “Dodi” Battaglia, componente storico del gruppo sin dal 1968 arrangiatore e compositore di tantissimi successi della band italiana. Polistrumentista, oltre alla chitarra, suona anche il pianoforte, la fisarmonica,la Steel guitar, le tastiere ed il mandolino. Ebbene sì è anche mandolinista, infatti è figlio d’arte, Donato nasce il 1º giugno del 1951 a Bologna, nel quartiere Mazzini, in una famiglia di musicisti: il nonno suonava il mandolino e il pianoforte, lo zio era un chitarrista e il padre suonava il violino. All’età di 5 anni inizia a studiare la fisarmonica frequentando una scuola di musica fino all’età di 12 anni. Poi passa allo studio della chitarra, che riesce immediatamente a suonare con maestria. Ai cultori della musica, ancora è vivo il ricordo di “Parsifal” nella cui suite Battaglia dà sfoggio della sua maestria nella 6 corde. In quel disco del 1973 si sentono ritmi e cadenze dal rock progressivo a quello sinfonico, dedicato al personaggio del ciclo di Re Artù e Camelot, doveva essere la colonna sonora di un film. Non se ne fece nulla, lo stesso Battaglia virtuoso della chitarra ha dovuto aspettare il riconoscimento della sua maestria dall’estero, dal periodico tedesco Stern per essere definito il miglior chitarrista europeo. Gli organizzatori fanno sapere che «dopo Lauree ad honorem conferite già in passato ad artisti musicali per i contenuti delle loro opere o per la loro capacità comunicativa, per la prima volta, tale onorificenza sarà assegnata ad un chitarrista per la sua attività da musicista».


Dodi Battaglia ha commentato così il riconoscimento: «Grandi e tante sono state le gratificazioni che ho avuto grazie al mio amore per la musica, ma questa Laurea Honoris Causa mi tocca nel profondo e mi fa vibrare di felicità. Grazie a coloro che mi hanno scelto quale unico artista per questo riconoscimento che unisce per la prima volta un grande conservatorio di musica alla grande ”università del palcoscenico” in cui mi sono formato.»
Piero Romano ha precisato: «Dodi Battaglia è uno straordinario esempio di artista di successo. Ha coniugato lo studio alla passione, il lavoro ai suoi sogni. Il Conservatorio di Musica di Matera crede fortemente nella sua missione di forgiare gli artisti italiani di oggi e di domani che, come in passato, riusciranno a colonizzare il mondo con la loro arte. L’esempio di Dodi Battaglia rimarrà nella storia del nostro conservatorio e della città di Matera.»
La serata inizierà dalle ore 18.30 presso l’Auditorium “R. Gervasio” della città , alla presenza del Presidente dell’Istituto Arnaldo Greca, del Direttore Piero Romano,dei consiglieri accademici Ciriaca Ambrosecchia, Carmine Catenazzo (vicedirettore), Mariella Fiamma, Piero Massa, Vito Soranno, Saverio Vizziello e ai Rettori Antonio Felice Uricchio (Università degli Studi di Bari A. Moro) e Aurelia Sole (Università degli Studi della Basilicata)- e di fronte agli alunni del Conservatorio, Dodi terrà, inoltre, una lectio magistralis.