Con l’Ing. GIOVANNI MOTTA un sopralluogo congiunto al Ponte sul Basento

Tutti bravi siamo stati in questi mesi ad osannare le gesta di un uomo e di un ingegnere: Sergio Musmeci !

Nessuno però ad oggi ha verificato le condizioni attuali del ponte.
Ed ecco alcune foto che raccontano lo stato dell’arte.

Si evidenzia uno stato della struttura da un punto di vista fisiologico e di degrado superficiale dovuto prevalentemente all’effetto degli agenti atmosferici e in casi ben individuati ad occhio nudo, peculiari e circostanziati, ad una scarsa manutenzione ordinaria negli anni dell’opera.

Si evidenzia uno stato di degrado diffuso dovuto alla presenza di macchie di umidità e/o efflorescenze, ammaloramento del calcestruzzo, armature scoperte ed ossidate.

Probabilmente l’ammaloramento del calcestruzzo è dovuto all’inadeguato sistema di allontanamento delle acque meteoriche soprattutto in corrispondenza dei giunti delle campate.

Inoltre si evidenzia uno stato di abbandono della zona circostante l’opera che mette in evidenza lo stato di pulizia e di immagine.

Cosa fare? Poche cose ma serie.

Andiamo per ordine.
1) Integrazioni di eventuali campagne di indagini già fatte in passato che prevedano monitoraggio, prelievo di carote (in questo modo si può accertare lo stato di carbonatazione dello strato corticale) e prove di carico per l’individuazione di eventuali cedimenti e dissesti e classificarli per tipologia;
2) Rimozione del calcestruzzo ammalorato;
3) Trattamento dei ferri esistenti;
4) Ripristino corticale;
5) Rasatura;
6) Verniciatura protettiva.

Un vero RESTAURO del ponte in quanto trattasi di un’opera monumentale e di bene vincolato e non una semplice sistemazione.

Credo che con questi interventi si possa iniziare a dire: abbiamo dato il nostro modesto contributo.

Si faccia qualcosa e presto per l’amore nei confronti della nostra città e di chi ha pensato alla progettazione del ponte.

Giovanni Motta & Domenico Leccese