Vasco Rossi, un morto, 600 interventi medici e sequestri per il concerto a Modena

GRANDI EVENTI. Un morto ed oltre 600 interventi medici per il concerto di Vasco Rossi al Modena Park.

Affari d’oro per Vasco Rossi ma anche griffe contraffatte e migliaia di prodotti falsi, e sequestri per il concerto del BLASIO.
Il mega concerto di Vasco Rossi al modena park non ha richiamato soltanto l’attenzione dei numerosi fan del cantante emiliano.
L’evento ha incoraggiato numerosi venditori abusivi che si sono presentati in città nei giorni precedenti al concerto per i 40 anni di carriera del cantante dalla Vita Spericolata.

 

NON HO NESSUNA INTENZIONE DI SNOBBARE VASCO.

#ecchecazzo c’è poco da fare, le canticchiamo tutte.
Su qualcuna ci emozionano pure…e più le note scavano indietro nel tempo e più non ti importa di fare il radical chic. C’è quella di quando alla festa in maschera alle medie, quella della cabrio a mare con gli amici, quella dei campeggi in montagna, c’è quella dei finestrini chiusi ben bene per cantarla a squarciagola senza che nessuno se ne accorgesse. Perché poi mi dovete dire se quel “quando uno sguardo provocava turbamenti, la vita era più facile e si potevano mangiare anche le fragole” non ha lo stesso colore del Battiato de ” i desideri non invecchiano quasi mai con l’età”. #sapevatelo2017′

 


Bellicosi propositi degli abusivi sono andati in fumo dopo il controllo della polizia municipale di Modena. I gadget falsi sono stati immediatamente sequestrati mentre per gli ambulanti non autorizzati è scattata una salatissima multa.
Cappellini e magliette con ritratti di Vasco sono stati messi in bella mostra per attirare l’attenzione dei seguaci del sessantacinquenne. In molti sottolineavano l’originalità del prodotto per convincere gli acquirenti a tornare a casa un ricordo indelebile dell’evento.

Malori e svenimenti prima del concerto
La lunga attesa del mega concerto è stata caratterizzata anche da numerose segnalazioni di malori riguardanti persone che attendevano di entrare al Modena Park. Secondo quando riferito dalla Gazzetta di Modena almeno 600 persone sarebbero state soccorse presso le postazioni mediche appositamente create per l’importante manifestazione musicale.


Le temperature bollenti e le lunghe file hanno creato non pochi disagi. La lunga attesa ha determinato conseguenze drammatiche per un quarantenne, deceduto all’ospedale di Baggiovara dopo essere stato soccorso in un camper posizionato in via Newton.


L’uomo aveva raggiunto l’Emilia per ascoltare dal vivo il suo idolo ma è stato colto da un improvviso malore. Successivamente i medici hanno chiarito che il decesso del fan di Vasco Rossi è stato determinato da un infarto. Da rilevare che non sono mancati svenimenti e momenti di tensione alle file d’ingresso.

L’arrivo in elicottero del Blasco
Nonostante ciò le forze dell’ordine sono riuscite ad evitare complicazioni e intorno alle 19,30 i possessori del prezioso biglietto d’ingresso erano già all’interno del Modena Park in attesa di cantare a squarciagola con il sessantacinquenne di Zocca. Da sottolineare che molte ragazze non attendono altro che il Blasco canti ‘Rewind’ per lanciare il reggiseno verso il palco dove si esibirà il modenese. Da sottolineare che, prima di entrare in scena, Vasco Rossi ha fatto un giro in elicottero per salutare dall’alto gli oltre duecentomila ammiratori che hanno raggiunto Modena per il concerto.

“Mi piace andar via senza dir niente perché quando saluto mi viene una tristezza pazzesca.” Vasco Rossi
#LaNotteDiVasco #VascoRossi #Vasco #VascoModenaPark #Rai1

Con 29 torri diffusione e 100 km di cavi Vasco Rossi, canta a 750 mila watt,
Il palco largo 130 metri e alto 28, con 5 grandi schermi LED, alcuni mobili, accoglie e impressiona i fan di Vasco al Modena Park.
Sulla struttura sono montati anche cannoni per sparare fuochi d’artificio ma l’elemento più importante dell’evento, come di tutti i concerti, è ovviamente l’audio. «Abbiamo voluto realizzare un sistema in grado di fornire il medesimo impatto acustico a tutti gli spettatori, anche a quelli che saranno a 400 metri dal fronte del palco», spiega a Radio24 Danilo Zuffi, direttore di produzione di Modena Park, con Vasco da circa 20 anni.
«Avremo a disposizione una potenza di 750 mila watt ma questo non vuol dire che saremo sempre a manetta – spiega Zuffi – significa invece che avremo la riserva per fornire un suono perfetto e intellegibile per tutti. In molte occasioni ci si preoccupa dei primi 150 metri dal palco e poi nelle retrovie ci si accontenta di un suono da bivacco». Per coprire in modo eccellente un area che ospiterà più di 220 mila persone i software utilizzati per realizzare il progetto sonoro hanno previsto l’installazione di 29 torri di diffusione disposte su 5 semicerchi che si allontanano dal palco.
Ogni torre è stabilizzata con 6 tonnellate di zavorra di cemento. Un sistema con circa 900 diffusori della francese L-Acoustics noleggiato dalla Agorà di L’Aquila, il principale fornitore di audio e luci per grandi concerti ed eventi in Italia. Particolarmente importante in questa occasione, come per tutti i grandi eventi all’aperto su vaste aree, è il sistema di ritardo (delay) che, grazie a particolari software, permette di ottenere un suono omogeneo sincronizzando automaticamente tutte e 29 le torri di diffusione ed evitare così che gli spettatori sentano fastidiosi ritardi. Ritardi altrimenti inevitabili se non ci fossero queste tecnologie, poiché mentre il segnale elettrico arriva immediatamente a tutti i diffusori, il suono emesso dal palco arriverebbe agli spettatori più lontani in ritardo con un fastidioso effetto di sovrapposizione con i diffusori più vicini.
Per collegare tutto il sistema audio con fibra ottica e cavi analogici e per la distribuzione elettrica si è scavato per 3,6 chilometri.Sono stati posati 100 chilometri di cavi. La parte di illuminazione conta su 2100 punti luce e 140 laser. Tra audio e video l’assorbimento elettrico è di 1 megawatt.

Domenico Leccese