“Il sovraffollamento delle nostre carceri è figlio della presenza di detenuti stranieri, che potrebbero scontare la pena nei loro Paesi di origine”

L’intervento del capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Santi Consolo: “Così non avremmo più il sovraffollamento

Intervenendo a un convegno sul terrorismo di matrice confessionale, il magistrato ha spiegato cosa il nostro Paese sta facendo per risolvere il problema di un numero troppo elevato di carcerati, per cui il nostro Paese è già stato condannato in passato.

Così il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Santi Consolo.

“Il sovraffollamento delle nostre carceri è figlio della presenza di detenuti stranieri, che potrebbero scontare la pena nei loro Paesi di origine”

“I detenuti stranieri scontino la pena nel loro Paese di origine”

Ha dichiarato Consolo “Siamo impegnati affinché questi Paesi si facciano carico dei loro cittadini che sono detenuti in Italia. Sono già stato in Algeria e se ne avrò la possibilità andrò anche in Marocco e in Tunisia per parlare direttamente con le autorità competenti, però l’aiuto deve venire da tutti e da tutti i ministeri interessati”.

Parlando poi della mancata collaborazione di Romania e Albania, Consolo ha aggiunto: “Credo che nessun Paese oggi si possa permettere, di fronte ad una emergenza internazionale, di predisporre degli alibi. La tutela dei diritti umani è fondamentale in tutti Paesi. Bisogna potenziare gli organismi di controllo per questa tutela, ma ciascun Paese deve farsi carico dei suoi problemi. Non si possono riversare tutti sull’Italia”.

Domenico Leccese