L’abolizione del roaming é applicata in tutti i paesi dell’Unione Europea, i chiarimenti di Giuditta Lamorte Co.Re.Com.

In pratica dal 15 giugno la tariffa che dovrà essere applicata in tutti i Paesi dell’Unione europea sarà quella prevista dal proprio piano nazionale.
Questo é stato possibile in quanto l’Unione Europea ha determinato quelli che sono i tetti massimi delle tariffe che gli operatori di telefonia mobile pagano reciprocamente nel momento in cui i propri clienti si trovano all’estero.
L’abolizione del roaming si applica solo alle tariffe delle chiamate fatte e/o ricevute su rete mobile, quando ci si trova all’estero, mentre le chiamare fatte da linea fissa continueranno a costare di più.
Tutto ciò vuol dire che Telefonate, messaggi e all’estero costeranno quanto in Italia.
Il limite imposto riguarda i GB consumabili, limite che dipenderà dai singoli contratti, ma che in ogni caso garantirà una navigazione serena, superato il limite previsto, vi sarà un costo aggiuntivo.
L’abolizione del roaming é applicata in tutti i paesi dell’Unione Europea (anche nel Regno Unito, fino alla conclusione del processo di uscita dall’Unione dovuta alla Brexit) e dovrebbe poi essere estesa ai membri dello spazio economico europeo, quindi all’Islanda, al Liechtenstein e alla Norvegia.
In questa grande novità e conquista dell’abolizione del roaming, c’è una clausola di garanzia a favore degli operatori e precisamente se un gestore riscontra che nell’arco di 4 mesi è stato utilizzato più il roaming della rete nazionale potrà imporre all’utente costi extra, previa procedura di verifica e formale contestazione al consumatore, tutto ciò al fine di evitare facili strumentalizzazioni da parte di cittadini europei che, pur risiedendo in un paese dell’Unione, stipulino un contratto di telefonia mobile presso un gestore di un Paese diverso, solo perché più conveniente.

 

Domenico Leccese