Avv. MORENA RAPOLLA sul Caso Sindaca di Ruoti (PZ)

“Leggo il comunicato stampa della Commissione regionale pari opportunità che, FINALMENTE UNITA, stigmatizza la triste vicenda della Sindaca di Ruoti….
Ricordo che con uno sconcertante comunicato stampa del 3 giugno, la presidente della Commissione regionale pari opportunità, Angela Blasi ha dichiarato di aver lasciato libertà di coscienza alle commissarie della CRPO circa l’ adesione al documento politico del Basilicata Pride, facendo passare il messaggio terrifico che sulla pienezza dei diritti civili uguali per tutti ( categoria dei Diritti Umani che sono inscindibili da TUTTI gli esseri umani!) si può anche non essere d’accordo, bypassando i valori propri della Costituzione e della Convenzione europea dei Diritti Umani.
Diversamente adesso sul caso della Sindaca di Ruoti, la Commissione RIESCE A FARE SINTESI su questioni che nulla hanno a che vedere con l’ affermazione-tutela dei Diritti e che riguardano esclusivamente la libertà di coscienza e di come la stessa neo-eletta amministratrice intenda interpretare il suo ruolo ( per discutibile che sia).
La responsabilità della Presidente sta nel non aver messo la questione al voto, anche a rischio di non ottenere la maggioranza, è il basamento della democrazia.
Dell’ appoggio di Angela Blasi come cittadina mi posso rallegrare, ma lei deve esercitare con pienezza il suo ruolo di presidente di un organismo collegiale, mettendo al voto certe questioni, anche a rischio di non avere la maggioranza. Se tutti i presidenti degli organismi collegiali lasciassero libertà di coscienza ai singoli componenti senza produrre la determinazione dell’ organismo nella sua interezza, allora non si farebbe nemmeno più una legge in Italia, e non avrebbero senso gli organismi collegiali, proprio come forse qualcuno già non ce l’ ha.
Tutto questo svilisce e tradisce la vera e primigenia mission della Commissione regionale pari opportunità che è quella di adoperarsi per rimuovere gli ostacoli che si frappongono alla piena realizzazione delle pari opportunità di TUTTI i cittadini, finendo così col rimarcare che le battaglie sull’ affermazione dei Diritti Civili sono opinabili e che certi Diritti possono anche continuare ad essere meri Desideri per alcuni cittadini.” Avv. Morena Rapolla