“SUPPORT” le mani di Lorenzo QUINN su Venezia

L’opera d’arte “Support” di Lorenzo Quinn, è l’opera che sta riscuotendo maggiore successo a Venezia, in questo momento, tanto da essere definita l’opera che sta “salvando” la Biennale.
di Domenico Leccese & Tatiana Perin

(nella foto Lorenzo Quinn presso il Ca ‘ Sagredo hotel a Venezia)

Chi è LORENZO QUINN ?

Nato a Roma nel 1966, è figlio dell’attore americano Anthony Quinn e di Iolanda Quinn (Jolanda Addolori). È cresciuto tra gli Stati Uniti e l’Italia, ma vive in Spagna, a Barcellona. Ha incominciato a manifestare la sua attitudine artistica proprio a Roma, nei primi anni ottanta, al punto da intraprendere gli studi all’American Academy of Fine Arts di New York. Attratto anche dalla passione per la recitazione, incomincia a farsi conoscere come attore sul grande schermo, interpretando la parte del pittore surrealista Salvador Dalì accanto a Sarah Douglas, nel 1991.
Dopo essersi personificato nei panni del pittore catalano e aver ricevuto il premio come miglior attore al Film Festival di Biarritz, Quinn decide di allontanarsi gradualmente dal cinema per dedicarsi al mondo dell’arte e , in particolar modo, alla scultura.
Michelangelo, Bernini, Jean-Baptiste Carpeaux e Auguste Rodin sono capisaldi indispensabili nell’evolversi della sua cifra scultorea.
Ogni singola scultura nasce prima in forma scritta, sia essa poetica o letteraria e, successivamente, viene schematizzata su carta e poi creata su un modello più piccolo.
Già all’età di ventun’anni riesce a guadagnarsi l’attenzione della comunità artistica di New York e viene incaricato di fare un’opera d’arte per le Nazioni Unite.
In seguito, viene selezionato per una campagna pubblicitaria per Absolut Vodka.
Poco dopo, nel 1994, viene scelto per creare scultura di Sant’Antonio per il Vaticano. L’opera è stata benedetta da Papa Giovanni Paolo II in piazza San Pietro, davanti a 35.000 persone, e inserito nella Basilica del Santo, a Padova, per commemorare l’ottavo centenario della morte del santo.
Nel 2005, due sculture hanno inaugurato l’Aspire Academy for sports excellence, a Doha, in Qatar. Nel 2008 Evolution, è stato scelto per inaugurare la nuova sede della Halcyon Gallery, a Mayfair, Londra. Il suo progetto in corso, “The Globe of Life”, che rappresenta i momenti più importanti della storia, sembra destinata a essere la sua opera più importante fino ad oggi, con cinque sculture in bronzo monumentali.
Quinn ha esposto le sue opere in gallerie e musei di tutto il mondo.

Intervista a Lorenzo Quinn del 10giugno2017 in esclusiva per il ROMA della Ns inviata a Venezia Tatiana Perin.

L’opera d’arte “Support” di Lorenzo Quinn, è l’opera che sta riscuotendo maggiore successo a Venezia, peccato però che la Biennale non abbia ritenuto idonea l’opera e quindi non è stata inserita all’interno della stessa.

Solo la mia determinazione, l’appoggio incondizionato del Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e della galleria Halcyon Gallery di Londra, hanno permesso di far fronte alle varie difficoltà, legate al mancato inserimento nella Biennale, oltre ai limiti della sovrintendenza e quant’altro.

Tutto ciò ha permesso di ammirare un’opera che sta facendo il giro del mondo per notorietà a meno di un mese dalla sua installazione.

L’attività come artista di Lorenzo QUINN, continua con altre installazioni a Venezia?
Sarò presente dal 22 Giugno con una nuova opera, che rappresenterà una fionda con due mani, e al posto della palla ci sarà il mondo.
L’opera verrà collocata in Riva degli Schiavoni e verrà donata alla città di Venezia da parte del sottoscritto.

Da dove ha preso spunto per realizzare queste sculture?

Sia le mani dell’opera collocata a Cà Sagredo, sia quelle dell’opera in arrivo sono state realizzate su calco delle mani di mio figlio Anthony Junior.

Ci descrive l’opera nei dettagli e l’ idea delle mani di Lorenzo Quinn

Alte tra gli 8 e i 9 metri, l’idea delle “mani di Lorenzo Quinn su Venezia” nasce l’anno scorso proprio dalla terrazza di Cà Sagredo durante una cena con la direttrice dell’hotel. È stata realizzata in brevissimo tempo, progettata ad Ottobre 2016.

Ribadiamo presentata ed esclusa dalla Biennale, ha cominciato a vedere la propria realizzazione durante i primi mesi di quest’anno, con la sensibilità dell’artista.

Venezia diventa simbolo universale della fragilità e della bellezza, con un grande messaggio di attenzione ai cambiamenti climatici e all’intervento delle mani dell’uomo che possono creare ma possono anche distruggere.

Qual è il futuro di questa Opera Artistica?

L’opera rimarrà visibile fino al 26 Novembre, dopo di che, sarebbe mio desiderio vederla applicata tra i ghiacci a sostegno di un ghiacciaio con un time loop, che facesse vedere prima le mani sul ghiacciaio e poi sul nulla nel momento in cui si scioglie, proprio per continuare a spingere con insistenza il messaggio di attenzione per il pianeta.

L’artista si è mostrato accogliente e disponibile, la gioia più grande è stata vederlo entusiasmarsi difronte al via vai di gente sotto le sue mani su Venezia.

Buona Visione e Buon Ascolto

Domenico Leccese