La tragedia, sfiorata, di Torino, raccontata attraverso le testimonianze dei torinesi. L’idiozia

Fabrizio Rossatto :

Chissà se leggerete tutto…PIAZZA SAN CARLO COME ERA IERI POMERIGGIO E COME SI PRESENTAVA QUESTA NOTTE E QUESTA MATTINA.

Il numero dei feriti è altissimo e non per una disgrazia ma perché nella piazza non si è fatta rispettare la LEGALITÀ.

È stato permesso di far vendere bottiglie di vetro in modo abusivo che si sono frantumate e hanno ferito un migliaio di persone.

Ma questo nessun TG lo ha ancora detto.

C’erano prima della tragedia 2 ambulanze in croce e 30000 persone.

Si è permesso alla gente di salire su ringhiere e ovunque senza mettere dei limiti. Questo è quello che questa notte mi hanno raccontato in linea di massima decine di persone che ho incontrato.

La causa esatta che ha scatenato la paura della gente a tal punto da farli scappare come se si trattasse di un attentato non si sa ancora ma si tratta di una tragedia che la cara Madama Appendino ha definito poco fa al TGR su Rai 3 “attimi di panico” ma d’ altronde lei parla per sentito dire perché era a #Cardiff.

Torino ha gestito negli anni passati grandi eventi senza problemi, anzi quando c’erano gli eventi per magia i Murazzi venivano ripuliti dagli spacciatori e da altra feccia, poi non si era più capaci di mantenere un minimo di decoro in quella zona passati gli eventi.

Questo non è cosa penso ma è cosa ho visto vivendo Torino giorno e notte di persona. Cosa penso invece è che la Città Di Torino è in mano a degli incompetenti, che non ne hanno ancora azzeccata una, è in mano a delle persone che non hanno neanche la faccia di dire ho sbagliato, chiedo scusa. Sono seriamente preoccupato perché anziché risolvere i problemi che Torino ha da sempre la situazione è peggiorata sotto vari aspetti. La Appendino deve dimettersi e glielo sta chiedendo tutto il #centrosinistra m soprattutto le persone che ragionano di testa loro.

Sono soddisfatto per la revoca dell’inutile blocco auto, doveva succedere questo però per farlo revocare ??

 

L’idiozia

Torino, piazza San Carlo: individuati i ragazzi che hanno scatenato il finimondo. “Solo una bravata”

Gli oltre 1.500 feriti in piazza San Carlo a Torino sono colpa di questo idiota e due suoi amici? Pare proprio di sì. Il caos nella piazza dove era allestito il maxi-schermo per la finale di Champions League tra Juventus e Torino sarebbe iniziato quando un ragazzo a torso nudo e con uno zainetto a tracolla (nella foto sotto) all’improvviso alza le braccia, per poi restare fermo immobile, con le braccia aperte, in una posizione che evoca quella di un kamikaze.

Attorno a lui e a due suoi amici dunque si crea il vuoto, la folla inizia a fuggire, innescando il panico che ha portato al numero pazzesco di 1.527 feriti. Secondo gli investigatori, il ragazzo e i suoi amici potrebbero sapere con precisione che cosa ha scatenato il finimondo: la polizia di Torino li ha identificati e due di loro sono stati portati in procura. Fino al loro gesto, infatti, la piazza era calma e rassegnata dopo il terzo gol del Real Madrid. I ragazzi ricercati si trovavano all’altezza del ristorante Caval ‘d Brons, ad almeno sessanta metri di distanza dal maxi-schermo.

Gli uomini della Digos e il pubblico ministero, Antonio Rinuado, che coordina l’indagine, hanno visionato centinaia di filmati e hanno identificando le prime persone che possono sapere esattamente che cosa sia successo. Come detto, due dei ragazzi sono stati portati in questura e interrogati. Secondo quanto si è appreso, hanno ammesso di aver provocato loro il panico e hanno spiegato che “si è trattato di una bravata”.

Nel video si nota una ragazza che, mentre si crea il panico intorno all’idiota a petto nudo, si avvicina al ragazzo con lo zainetto e cerca di portarlo via. Dunque un altro tifoso lo abbraccia, probabilmente per far capire che non è un pericolo per nessuno. Ma ormai era troppo tardi, il panico aveva travolto la piazza. Dalle immagini non è chiaro se prima sia esploso qualcosa o se semplicemente siano state pronunciate ad alta voce frasi allarmanti. Da lui in particolare o da altre persone che gli investigatori stanno cercando di identificare.

L’idiota: “Sono un kamikaze’. Così ha scatenato l’inferno a Torino. “Solo una bravata”.

Il video lo inchioda / Guarda http://bit.ly/2s8Z7LB