CASO RIVELLI, PARLA IL LEGALE DELLA SOCIETA’ EDITRICE

Il legale di Radio Potenza Centrale, Giovanni Rumma

POTENZA. Arrivano le prima conferme che la società editrice di Radio Potenza Centrale fa sul serio.
L’altro giorno il Roma aveva riportato le dichiarazioni dell’azienda che aveva preannunciato di voler intraprendere forti azioni legali nei confronti dell’ex capo ufficio stampa della Regione Basilicata, Giovanni Rivelli, oggi cronista della Gazzetta del Mezzogiorno, edizione di Basilicata. A darcene conferma è l’avvocato Giovanni Rumma: «Ho ricevuto mandato dalla società che edita Radio Potenza Centrale al fine di esplorare ogni forma legale per la tutela della mia assistita».
Non si sbottona oltre, per il momento, il legale potentino. Da quanto abbiamo potuto apprendere, oltre alla posizione della società, ci sarebbero anche altri soggetti privati che hanno deciso di denunciare Rivelli e la Gazzetta del Mezzogiorno, oltreché diffidare altre testate che avrebbero diffuso impropriamente le notizie date da Rivelli. Il danno era stata quantificato prudenzialmente dalla società in un milione di euro. A ciò pare che si aggiungeranno anche alcune querele per diffamazione. La vicenda riguarda quanto denunciato dalla storica emittente Potentina, circa una volontà, secondo la ricostruzione dell’azienda, di voler deliberatamente ledere l’immagine della radio da parte del cronista del quotidiano pugliese. Il tutto sarebbe legato al fatto che Rivelli avrebbe voluto togliersi qualche «sassolino dalla scarpa» perché Radio Potenza Centrale sarebbe una delle emittenti che diede impulso e notizia della vicenda che vede Rivelli a processo davanti alla Corte dei Conti per una ipotesi di danno erariale, nella sua qualità – all’epoca – di capo ufficio stampa della Regione Basilicata.
La Procura contabile gli contesta ben 688mila euro di danno erariale, per la qual cosa Rivelli già in passato dichiarò: «Se condannato pagherò per quel che posso», lasciando intendere che quella cifra sarà difficile poterla recuperare da lui anche in caso la Corte dei Conti gli dia torto. Rivelli, finita l’esperienza in Regione, è poi tornato a scrivere sulla Gazzetta del Mezzogiorno.