FACEVA MASTURBARE E MISURAVA I GENITALI AI BIMBI AFFIDATIGLI

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Un capo scout di Potenza è stato arrestato. Agenti della squadra mobile di Potenza lo hanno fermato ai domiciliari. Si tratta di Eugenio Vinciguerra, 34 enne di Potenza. Conosciuto nel capoluogo anche per esser stato per anni un attivo partecipante delle attività dell’associazione Libera, di Don Cozzi.
L’uomo avrebbe indotto, ricorrendo a un raggiro pseudo medico da lui inventato, alcuni minorenni facenti parte del gruppo scout a lui affidato a compiere atti di autoerotismo. «Traeva piacere soprattutto nel vederli masturbarsi», secondo l’accusa. Per questo Vinciguerra, capo scout del gruppo Agesci Potenza 2, è accusato di abusi sessuali continuati nei confronti di minori. I fatti risalgono a fine estate dello scorso anno. La denuncia, invece, è stata presentata a gennaio 2017. Vinciguerra aveva escogitato un artifizio “para terapeutico”. In pratica, secondo la ricostruzione degli inquirenti, diceva agli adolescenti che uno dei ragazzi del gruppo era affetto da una patologia riguardante la sfera sessuale, verosimilmente impotenza.
Va specificato che il ragazzo indicato era all’oscuro di tutto e non solo è risultato poi non avere minimamente nessuna disfunzione di alcun tipo, ma neanche aveva mai fatto simili confidenze al capo scout. Tutto avveniva a sua insaputa. Facendo leva su questo timore e sull’età dei ragazzi, che nel caso in questione non supera i 16 anni, era riuscito a convincerne alcuni a sottoporsi alle sue particolari cure terapeutiche. Altro dettaglio, emerso nelle indagini, è che le sue vittime venivano adescate singolarmente. In un secondo momento proponeva loro un non ben definito medicinale, che poteva procurarsi grazie all’aiuto di un suo amico medico.
La storia che aveva concepito era piena di minuzie mediche. Prima di recarsi dal dottore per farsi consegnare il preparato diceva che aveva bisogno di alcune cose. Tra queste, erano necessari dei campioni di sperma. Così in un primo momento raccoglieva dati neutri come l’altezza e il peso e poi arrivava al dunque. Gli adolescenti si masturbavano in sua presenza per fornirgli il liquido seminale che serviva, in teoria, al dottore.
A corredo li faceva anche orinare e conservava le urine in appositi contenitori. Parrebbe, poi, che misurasse anche le dimensioni del pene dei ragazzi per annotarne la grandezza. Per supportare la sua bugia, Vinciguerra andava fino in fondo. Tornava, infatti, dai ragazzi con una siringa e una sostanza iniettabile. Pare che abbia compiuto anche delle iniezioni. Fortunatamente, anche se non è stato accertato di cosa venisse immesso nel corpo degli adolescenti, nessuno dei ragazzi avrebbe riscontrato problemi di salute e quindi dovrebbe trattarsi di sostanza non nociva per l’organismo.
Oltre al piacere che Vinciguerra provava durante le masturbazioni, sembra che lo stesso abbia approfittato della situazione che creava per palpeggiare in maniera molesta i ragazzi in varie parti del corpo.
Ad andare in Questura, a gennaio scorso, per denunciare i fatti è stata una persona ben informata. La voce di quanto stava accadendo sembra che stesse circolando da tempo. Uno dei minori interessati pare che fosse stato ritirato dagli scout. Gli inquirenti si sono trovati a gestire un’indagine abbastanza delicata, data l’età dei soggetti coinvolti e la responsabilità che aveva il Vinciguerra nei loro confronti. Lo stupore ha colto molti dei genitori con figli iscritti agli scout.
Il sospetto è che ci siano altri casi sommersi che ancora non sono venuti alla luce. Attualmente Eugenio Vinciguerra è agli arresti domiciliari e sembra che abbia anche fatto delle parziali ammissioni, mostrando una certa disponibilità a collaborare.

Ferdinando Moliterni

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