I POLEMISTI NON RISPARMIANO COLOMBO

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Colombo ricevuto dal Presidente Usa Reagan

E’ bastato che trapelasse la notizia dell’avvio dell’iter per intitolare una strada del capoluogo all’ex presidente del Consiglio dei ministri, il potentino Emilio Colombo, per innescare una polemica a tratti anche volgare sui social con protagonisti anche politici e amministratori locali.
Un attacco, a tratti, incomprensibile, per un esponente politico che, al netto dei giudizi di parte, ha già ricevuto molti riconoscimenti alla memoria in giro per il mondo ben più importanti di quelli di una via secondaria nella città in cui nacque.
Poi come si suol dire, “a ciascuno il suo”.
Resta però che per una comunità piccola come quella potentina non è certo edificante rappresentare un tale spettacolo di pochezza di argomenti e di “giudizi” molto spesso basati sull’ovvio o sul sentito dire o peggio sull’approssimazione e il pregiudizio.
Emilio Colombo è stato uno statista. Con alcuni difetti umani e altrettante debolezze. Ma dal punto di vista politico è stato un gigante. Ho avuto la fortuna di parlare di politica con lui. Lo ritengo e continuerò a ritenerlo un privilegio (come allo stesso modo conservo gelosamente i ricordi delle passeggiate chilometriche e dei pacchetti di sigarette fumati a metà con Antonio Luongo).
Scritto questo passo alla cronaca. E’ stata una giornata di “sentimenti” contrastanti per il ricordo di Emilio Colombo. Molti i commenti giunti in redazione a cui si sommano i post letti sui social.
Tra i critici all’ipotesi di intestare una strada al politico della vecchia Balena bianca: Peppino Fossa del movimento politico di destra “Italia Victrix Basilicata” e Giuseppe Giuzio, consigliere comunale di Potenza di Fratelli d’Italia.
Moderato il giudizio del consigliere comunale dei Popolari uniti, Piero Calò che dice di condividere la scelta dell’intestazione. Più forte quello di Pietro Campagna (sempre consigliere comunale) di Centro democratico per il quale, Emilio Colombo meriterebbe
l’intitolazione di una strada bel più impotante e al centro della città.
Restano tutte opinioni.
Non menzionabili, invece, le frasi di altri esponenti politici letti in rete.
Nelle stesse ore però, c’è stata la presentazione del libro edito da Laterza “Emilio Colombo. L’ultimo dei costituenti”.
Alla conferenza stampa del lavoro curato da Donato Verrastro ed Elena Vigilante presente anche il presidente della Regione, Marcello Pittella che così ha commentato sullo statista lucano: «Uomo di transizione, visionario, statista che sapeva parlare con il cuore e che arrivava al cuore della gente».
Pittella ha poi ricordato la capacità che aveva Colombo di puntare sempre sulla «collegialità e mai sull’individualismo e il protagonismo dei singoli. Saper dialogare con ogni partito, a prescindere dal colore, è segno di grande maturità e responsabilità. Colombo aveva l’etica di uno uomo che sa guardare oltre. L’atteggiamento del visionario che vede cose che altri ancora non vedono. Ritengo importante far conoscere le doti e la storia di Colombo ai nostri giovani, a partire dai ragazzi delle Scuole medie».ù

Salvatore Santoro

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