IL DIPENDENTE PD SPERANZA NON SI LICENZIA? SUL CASO PREFERISCE TACERE

Speranza tace. Non sulla linea politica e sulle bordate a Renzi. Ieri su “La Verità” è uscita una intervista al big lucano in cui gli strali al suo ex partito si contano a decine. Tace invece, (o almeno non si hanno notizie in tal senso) sullo stipendio che prende dal Pd.
La questione però in Basilicata, anche se ufficiosamente, tiene banco. Sabato a Sant’Arcangelo dove si è svolta la celebrazione per i 100 anni dalla nascita di Decio Scardaccione, non pochi commentavano la notizia resa dal nostro giornale.
Insomma Enrico Rossi appena scoppiata la grana si è “licenziato” dal Pd. Speranza (a meno di smentite) non lo ha ancora fatto.
Sul web comunque la questione inizia a circolare e su Twitter in particolare hanno iniziato a “stuzzicarsi” il senatore Salvatore Margiotta del Pd, lo staff di “Hyperbros” «Ah Robbe’ (@robersperanza) licenziati! Se va male, mandiamo anche te a insegnare all’Università» e altri tra ironia e sagace polemica, a tratti durissima. Resta che Speranza va avanti e continua a lanciare messaggi a sinistra. In particolare ieri a “La Verità” ha tuonato: «Si può davvero pensare che tutta la vicenda di una classe dirigente stia in una concentrazione politica chiusa nel raggio di venti chilometri tracciati a compasso tra Rignano, Arezzo e la sede della fondazione Open?». Roberto Speranza ovviamente si riferiva alle nuove nomine dei super enti nazionali.
E ancora tuona Speranza (sempre su La Verità) anche contro il prossimo congresso del Pd: «E’ privo di qualsiasi pathos. Le primarie del Pdr (cioè del Partito di Renzi), rischiano di essere un gioco delle figurine di partito. Se uno dei due sfidanti del leader designato del Pdr prende il 2% o il 3% in piu’ non cambia granche».
Insomma uno Speranza di opposizione dura al suo ex capo.Nessun riferimento però alle questioni economiche che pure sono un tema importante. Perché come si è appreso dai giornali nazionale esiste un “dossier Renzi” sulle spese del Pd. Un dossier che”qualcuno” ha reso pubblico (c’è chi giura sia stato lo stesso Renzi ndr) per mettere in luce quello che più che un partito sembra una vera e propria ditta con stipendi altissimi. Speranza risulta coordinatore ben pagato. Ma intanto tutto tace. Quanto ancora? Si vedrà.