IL COMUNE DI #POTENZA DICE NO ALLA ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE ESATTORIALI

L’ex vicesindaco Pietro Campagna

La Giunta comunale ha deciso il 31 gennaio con delibera numero 8 il no all’agevolazione della “rottamazione delle cartelle esattoriali”. La mancata approvazione dell’atto, importante per numerose famiglie e commercianti, è stato accolto con fortissima delusione dalle associazioni di categoria che hanno parlato di «pugnalata alla città» da parte dell’amministrazione De Luca. A intervenire sulla questione spinosa per molti cittadini è il consigliere comunale di Centro democratico, Pietro Campagna che ha affermato: «La Giunta comunale ha deliberato di “non avvalersi della facoltà di introdurre la cosiddetta “rottamazione delle cartelle esattoriali». Campagna sulla questione sottolinea che: «Tale decisione priva i cittadini, debitori nei confronti del Comune, di poter definire le proprie pendenze arretrate, con l’azzeramento delle relative sanzioni e con la possibilità di rateizzare i propri debiti sino al 30 settembre 2018. Inoltre, tale possibilità è stata opportunamente prevista dal Governo nazionale anche per venire incontro a quelle sempre più numerose famiglie in difficoltà perché già costrette a fare i conti con i pesanti riflessi della crisi economica e occupazionale. Ciò,poi, avrebbe peraltro consentito all’Ente di recuperare, in breve tempo, importanti entrate, dell’ordine di oltre venti milioni di euro, già in carico ad Equitalia, con rinuncia da parte degli stessi contribuenti ai numerosi giudizi pendenti e dall’incerta definizione».
Il consigliere di Centro democratico, in una interrogazione urgente, chiede all’amministrazione «di conoscere quali siano le motivazioni che hanno potuto determinare una scelta inopportuna e penalizzante sia nei confronti dei numerosi cittadini che avrebbero potuto più agevolmente definire le proprie vecchie pendenze nei confronti dell’Ente che per le stesse casse comunali».
Il Comune di Potenza, come spiega Campagna, ha deciso di non aderire alla “definizione agevolata”, cioè quella che è stata definita rottamazione della cartelle esattoriali. Disciplinata dal decreto legge numero 193 e inizialmente riferita solo a Equitalia, è stata prevista anche per i Comuni con la successiva introduzione di uno specifico articolo di legge. Nello specifico, questa disposizione
consente ai contribuenti che non hanno adempiuto ai propri obblighi fiscali, o non hanno pagato sanzioni o multe, di rateizzare i propri debiti, escludendo sanzioni e interessi di mora, per le posizioni consegnate all’agente della riscossione del Comune nel periodo compreso fra il 2000 e il 2016. Di fatto, l’agevolazione riguarda tutti i “carichi debitori” successivi alla riforma della riscossione e, pertanto, quelli che hanno decorrenza a partire dall’anno 2007».