FDI E LC: «DE LUCA SPIEGHI SULL’APPALTO AL VIVIANI». CD: «NON PARLI DI ETICA, OPERA SENZA TRASPARENZA»

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Mario Polese
L’ex assessore Salvia

Continua l’inchiesta della Procura sul business dell’Eipli. Ieri è emerso che altri nomi eccelenti sarebbero tra quelli iscritti nel registro degli indagati. Secondo la Gazzetta del Mezzogiorno, si tratterebbe di fedelissimi del presidente Pittella: Biagio Di Lascio, suo segretario, Mario Polese, consgliere regionale eletto con la lista Pittella, Giuseppe Musacchio, nominato commissario straordinario del Consorzio di bonifica proprio dalla Giunta in carica. Ci sarebbero poi: l’ex direttore dell’Arpab Aldo Schiassi, l’ex direttore generale di Acquedotto lucano Gerardo Marotta, l’ex commissario dell’Eipli Saverio Riccardi e l’attuale direttore della Lucana film commission, Paride Leporace. Da quanto si apprende, le loro posizioni non sono emerse prima perché stralciate da quelle che hanno portato agli arresti dell’altro giorno. Sin da subito gli inquirenti, infatti, hanno ritenuto che tutte le posizioni dei politici coinvolti non fossero penalmente rilevanti, come nel caso degli speranziani di cui abbiamo ampiamente parlato. Nel caso dell’area Pittella, invece si è ritenuto di dover effettuare ulteriori approfondimenti d’indagine. Anche su quest’ultimi gli inquirenti non avrebbero riscontrato profili di reato, così prima di procedere all’arresto della “cricca” dell’Eipli, hanno stralciato le posizioni degli altri indagati per i quali, a questo punto, tranne clamorosi colpi di scena, si profilano le archiviazioni.
Appresa la notizia dell’indagine, il consigliere Polese, dichiarandosi estraneo ai fatti ha precisato che: «Non mi è stato notificato nessun atto giudiziario. Confido come sempre nel lavoro della magistratura e mi dichiaro immediatamente disponibile ad essere sentito dagli organi inquirenti per ogni eventuale necessità».
Anche l’ex assessore allo sport, non indagato, ma presente negli atti della Procura di Potenza per gli incontri avuti con il Rup e l’ingenere arrestato Fabrizio Cerverizzo, ha tenuto a precisare: «Lo ricordo anche ad alcuni consiglieri che pur con esperienza fanno domande di cui dovrebbero conoscere la risposta, ho trovato l’ing. Cerverizzo, quale progettista esterno incaricato per i lavori al Viviani e al Campo Scuola». E sugli incontri avuti conferma: «Facevano parte del mio ruolo di amministratore che voleva accertare solo che si raggiungesse in tempi brevi l’obiettivo».

LISTA CIVICA (EX CON DE LUCA) E FRATELLI D’ITALIA: «IL SINDACO CHIARISCA SUBITO. QUESTO SILENZIO E’ IMBARAZZANTE»

La conferenza in Comune per chiedere trasparenza

POTENZA. L’inchiesta sul progetto per il nuovo manto erboso al Viviani affidato dal Comune a Fabrizio Cerverizzo, il quale, secondo gli inquirenti, avrebbe tramato dichiaradno il falso nell’appalto, tiene banco al municipio di Potenza.
Una conferenza al vetriolo nei confronti del primo cittadino Dario De Luca quella che si è tenuta ieri in modo congiunto tra Fratelli d’Italia e Lista Civica per la Città. «Non è la prima volta che Fratelli d’Italia interviene sul tema della trasparenza nell’affidamento di incarichi – dice il capogruppo comunale di Fratelli d’Italia, Giuseppe Giuzio – tema fondamentale per rompere una volta per tutte quella rete clientelare che è il cancro di ogni amministrazione».

Il Consigliere Piero Calò
Il sindaco De Luca

«Il nostro intento – ha aggiunto – è quello di fare chiarezza su come questi incarichi vengano affidati, evitando, anche quando si tratta di affidamenti diretti, di coinvolgere amici e parenti». Giuzio ha reso noto che sarà presentata un’interrogazione sulla vicenda. Un appalto che per le modalità di assegnazione già all’epoca destò non poche critiche che ora rispetto a quanto si legge nella Cronaca desta ancora più interrogativi». A muso duro contro il sindaco e le sue scelte anche Antonio Vigilante, consigliere della Lista Civica per la Città che ha sottolineato: «Non è la prima volta che mi trovo a fare interrogazioni sul tema degli incarichi diretti. La valutazione del merito e della qualità è sempre stata una battaglia che il sindaco De Luca ha condotto in campagna elettorale – ha affermato – mentre oggi si trova a far parte proprio di quel sistema che ha sempre fortemente denunciato».
«Ai cittadini spetta sapere quale criterio sia stato utilizzato nella scelta di un professionista come l’ingegnere Cerverizzo coinvolto nella indagini della Procura di Potenza. Questo rappresenta l’ennesimo atto di tradimento di De Luca per quei principi che ha sempre denunciato in precedenza», ha aggiunto Vigilante. Insomma, un appalto quello del Viviani che lo stesso Vigilante aveva già trovato “strano” tanto da fargli sottoscrivere una interrogazione proprio per capire come mai questo appalto presentava delle “anomali” per quanto riguarda il ribasso che era solo del 4 per cento rispetto alle altre gare che andavano sempre dal 30 per cento in su. «Questa anomalia insieme alla nuova indagine ci ha fatto venire il dubbio che qualcosa andasse controllata», conclude Vigilante.  Sono intervenuti poi Luciano Petrullo, portavoce di FdI-An, che ha affermato, senza mezzi termini, che: «Vorrei ricordare che De Luca nei primi mesi della gestione del Comune ebbe a denunciare l’esistenza di un vero e proprio “sistema” all’interno del Comune. La frase emblematica fu quella all’interno di un consiglio comunale gridata che affermava non ci sarebbe stato più spazio “per gli amici e gli amici degli amici. Consacrando in questa bella formula un sistema che lui intendeva combattere. Le vicissitudine politiche hanno fatto cambiare idea al primo cittadino tanto da farlo governare con chi prima aveva alimentato quel modus operandi. De Luca si è dimostrato assolutamente incapace di governare questa Città». E il consigliere di FdI, Alessandro Galella, che ha mandato un messaggio chiaro affermando che da quando il gruppo è uscito dalla giunta è venuta a mancare «l’unica diga che arginava una certa gestione del sistema di potere del Partito Democratico. Un sistema che il Pd riesce a tramandare di padre in figlio, nonostante le generazione siano cambiate, che non fa il bene dei cittadini ma soltanto gestendo il potere e gli appalti in un certo modo». Non è la prima volta che la gestione amministrativa di De Luca sugli appalti diretti viene messa sotto accusa dalla stampa.
Tra i primi ad occuparsi della questione il qutodiano “Le Cronache Lucane” (nella foto la prima pagina del giornale sugli appalti al Comune). Infatti dalle loro inchieste era possibile appurare che nell’anno appena passato, proseguendo anche nei primi mesi di quello appena iniziato, il sindaco ha dispensato incarichi diretti e fiduciari a destra e manca, specialmente nel mondo che più gli sta a cuore, quello dal quale proviene professionalmente: i progettisti. Il Comune guidato dall’ingegnere, nel giro di pochi mesi ha liquidato qualche centinaia di migliaia di euro per consulenze professionali a colleghi e geometri. E via alle polemiche. E anche le difese d’ufficio, che sostenevano si trattasse di un episodio sporadico e necessario, presto vengono smontate da una pioggia di successive determine, di ugual registro.

L’EX VICESINDACO CAMPAGNA: «IL SINDACO NON CI PARLI DI ETICA, QUANDO OPERA SENZA TRASPARENZA»

Pietro Campagna

Piove sul bagnato per l’amministrazione comunale di Potenza. Oltre allo scandalo delle indagini sugli apoalti e le mazzette dell’Eipli spunta fuori una nuova notizi: un buco di 6 milioni di euro frutto di questa amministrazione. Sulla questione è intervenuto Pietro Campagna che ha evidenziato come  «De Luca ha tra l’altro, affermato di aver instaurato “un dialogo costruttivo” – con quei consiglieri di centro sinistra “che non erano compromessi con il passato e che non si volevano compromettere” – “per procedere nel risanamento Etico e Finanziario”. Al di là dell’ormai consueto approccio diffamatorio sul passato, è indiscutibile che il Sindaco De Luca, nel suo continuo ondivagare tra destra e sinistra, è certamente libero di scegliersi gli alleati che gli fanno più comodo. C’è però il fatto che, dalla lettura dei quotidiani dell’ultima settimana,  la sensazione (per la verità molto più di una sensazione) che se ne ricava è che, non solo non appare certamente appropriato parlare di “eticità”, ma che è addirittura improprio parlare di “risanamento”, se è vero che, nei conti dell’Ente, la Giunta De Luca, oltre a tutto il resto, ha provocato un “buco” da sei milioni di euro, determinato da entrate (parcheggi, pubblicità, etc. etc.) non realizzate e non realizzabili, come abbiamo in più occasioni evidenziato in Consiglio Comunale».Conclude Campagna sul fatto che del buco si è apppreso solo attraverso la stampa: «Si preferisce continuare a gestire queste circostanze con la consueta ed assoluta mancanza di trasparenza, alla quale questa Amministrazione ci ha ormai abituato, con l’ulteriore aggravante che, nel silenzio più assordante, è di fatto scaduto anche il termine di legge (15 febbraio) per la presentazione al Consiglio comunale del bilancio di previsione del 2017».

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