IL PUNTO: PASSI SULLE SCELTE POLITICHE, MA SULLA TRASPARENZA NO

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L’inaugurazione del sintetico “incriminato”. Con le Istituzioni, in fondo a destra Cerverizzo

E insomma, stavamo dicendo … ma come fanno i politici a scegliere fiduciariamente autentici faccendieri e non saperne mai nulla? Delle due l’una: o sono degli ingenui, alias tonti, o sono in malafede e, quindi, conoscono le arti di chi vanno a scegliere e semmai scelgono proprio per queste virtu’. L’ingresso ufficiale della corruzione al Comune di Potenza lascia sgomenti. Un Sindaco che ha fatto della legalità la sua prima e principale battaglia, che ha denunciato altari e altarini, malaffare e sitemi di riferimento per amici e amici degli amici (testuale da un consiglio comunale), cade nel tranello del sistema al primo, o almeno uno dei primi, banchi di prova.
L’appalto per il rifacimento del manto erboso allo stadio Viviani puzzava gia’ di suo, ma le indagini in corso conferiscono all’affare connotati cupi. Dal Sindaco ormai ci aspettavamo solo questo: che, cioe’, almeno la legalita’ facesse da protagonista assoluta in un quadro politico confuso e ambiguo. Le vicissitudini che hanno portato De Luca a prostrarsi davanti alla maggioranza politica in consiglio, accettando nomi di assessori e dichiarando di poterne accettare altri, “basta che non mi toccate i miei due gioielli”, sono note a tutti. Le decisioni di De Luca sono opinabili ma comunque da rispettare perche’ libero di cambiare casacca quando e come vuole, ma sul suo percorso di trasparenza non si possono fare sconti. Premesso, quindi, che il Sindaco e la giunta intera e’ immune da contaminazioni, rimane il giudizio politico che non puo’ che essere severo, non tanto per una vitalita’ amministrativa prossima al coma, quanto, appunto, per la gestione amministrativa affidata a persone che hanno dimostrato (le intercettazioni parlano per tutti) essere prive di scrupoli e oltre i confini della legalita’.
Dicevamo della questione Viviani nata sotto una cattiva stella. Passi per il responsabile commerciale della ditta vincitrice dell’appalto consigliere comunale, un caso, certo; passi per il ribasso piu’ basso da quando l’uomo ha inventato gli appalti pubblici (4%, pari allo sconto degli spiccioli, piu’ o meno), passi per le dimensioni del manto erboso sottodimensionato; ma sapere che il responsabile fiduciario del comune prima della indizione della gara gia’ brigava coi futuri vincitori, beh, lascia perplessi. Passi ancora per l’assessore che “non ha chiesto nulla” (si legge nelle intercettazioni) che signore!, e ci mancherebbe, ma sarebbe possibile conoscere come sia stato individuato il faccendiere progettista dal Comune di Potenza?A questa domanda il Sindaco deve immediatamente rispondere, confessando la sua incapacita’ a saper scegliere o la sua sudditanza a chi ha scelto per lui, concludendo su come intende affermare la legalita’ affidandosi a persone che in maniera conclamata fanno gia’ parte di un sistema inquinato.L’impressione e’ che la situazione gli sia sfuggita di mano subito, e che per guidare una nave che fa acqua da tutte le parti, forse, non sia strutturalmente adeguato, per usare una formula gia’ in uso per altri contesti dove l’ingenuita’ amministrativa detta il tempo alla cronaca politica e giudiziaria di questo carnevalesco paese.Non dovesse rispondere saremo costretti a giudicare con le notizie che arrivano dalla procura. E non sara’ un giudizio benevolo.

Luciano Petrullo

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