LA COPERTINA DI LINUS, IL PD E LA POLITICA ORMAI SMARRITA

Al Pd lucano manca il segretario regionale. Ma quello che è peggio al Pd lucano manca ormai la “politica”. Entrambe le cose sono state perse l’8 dicembre 2015 con la scomparsa improvvisa di Antonio Luongo. Per il resto però c’è tutto: un viceministro, un Sottosegretario, un capogruppo europeo, dei senatori e dei parlamentari che mantengono buone relazioni con i capicorrente di mezza Italia. E poi per non farsi mancare nulla ci sono le guerre di posizione, i tatticismi, i livori, le antipatie, le alleanze di comodo, i calcoli al millesimo sulle prossime elezioni politiche e regionali. E ancora c’è una abilità straordinaria nell’utilizzo del Manuale Cencelli come nel classico uso del “bastone e la carota” e poi ci sono tante medaglie posizionate su altrettante giacche. Ma non c’è più dubbio: il Pd di Basilicata è diventata una sigla, una sorta di copertina di Linus, sotto alla quale c’è tutto e il contrario di tutto. Tranne la politica. I politici ci sono. E’ la politica della mediazione, dell’arte di trovare comunque una soluzione che manca. Altrimenti come spiegare il fatto che da 14 mesi non c’è segretario regionale? Vada per i primi mesi in cui il sentimento di scoramento e di dolore per la morte di Luongo ha prevalso spiazzando il tatticismo. Per chi scrive quello fu anche un atto dovuto. E vada pure la successiva reazione dei colonnelli a parare il pericolo dell’onta del commissariamento. Ma poi? Le distrazioni referendarie non possono bastare come giustificazioni. Nemmeno gli estremi marcamenti tra correnti. Perchè alla fine la politica, quella vera, una soluzione la trova. Per forza. Qui no, per un semplice motivo. Pur a costo di ripetizioni, la verità è che, manca la politica. Si è persa dietro ai carrierismi. Dietro l’autoreferenzialità fine a se stessa che troppo spesso ha confuso il rinnovamento con il dilettantismo. Un esempio? La gestione della politica potentina del Pd. Un vero e proprio festival dell’errore e dell’approssimazione. Un vero e proprio esercizio di stile nel mostrare una abilità fuori dal comune nel muoversi a tentoni senza mai colpire l’obiettivo. Poi gli uomini ci mettono del loro. Vedere la lettera di Sarli inviata da De Luca e resa pubblica dal Pd stesso. Cos’è? Dov’è la spiegazione politica? Si tratta di un telegramma mascherato da comunicato stampa. O qualcosa del genere. Che rende noto quello che già si era intuito: Sarli e Iudicello vogliono un incontro con De Luca che non ci pensa per il momento. E siccome non li ha chiamati ora fanno sapere di aver scritto. Bene. Ma che centra questo con la politica? Poi a chi si trincera troppo spesso con fare risentito dietro il no comment (Iudicello) un suggerimento: Luongo magari chiedeva (ottenendo) di non scrivere ma le vicende le spiegava sempre. Perchè solo la conoscenza delle cose rende forte chi la diffonde e chi la apprende.
Ma la politica “è un’altra cosa”. Purtroppo.

Salvatore Santoro