EXPORT BASILICATA +76,6%: TRAINANTE SETTORE AUTO

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Secondo i dati dell’Istat, il lieve aumento tendenziale dell’export nazionale (+0,5%), attestato nei primi nove mesi dell’anno, è una sintesi dell’aumento registrato per le regioni delle aree meridionale (+10,6%), nord-orientale (+1,5%)  e centrale (+1,5%) e del calo delle aree insulare (-21,3%) e nord-occidentale (-0,8%). Nel terzo trimestre, le esportazioni mostrano un aumento congiunturale nell’Italia nord-occidentale (+2,1%) e nell’Italia centrale (+0,8%), mentre si registra una diminuzione nell’Italia meridionale e insulare (-1,5%) e in quella nord-orientale (-0,2%). La Basilicata, tra le regioni che forniscono un contributo positivo all’export nazionale è quella con la percentuale più alta (+76,6%). Le altre sono: Abruzzo (+12,1%), Emilia-Romagna (+1,5%), Friuli-Venezia Giulia (+5,5,%), Marche (+5,2%) e Liguria (+8,5%). Invece, tra quelle che portano segno meno ci sono: Piemonte (-4,9%), Sicilia (-21,2%) e Sardegna (-21,4%). Per la Basilicata il settore trainante è rappresentato dalle vendite di autoveicoli. Sempre nei primi nove mesi dell’anno, le vendite dalla Basilicata e dal Friuli-Venezia Giulia verso gli Stati Uniti, e quelle dalla Toscana verso Svizzera e Francia, forniscono un impulso positivo all’export nazionale, mentre flettono le vendite del Piemonte verso gli Stati Uniti e della Lombardia e della Sicilia verso i paesi Opec. Purtroppo però, al Sud il pil pro capite rimane a livelli inferiori rispetto alla media nazionale. Nel Mezzogiorno è di 17.800 euro, più basso del 44,2% rispetto a quello del Centro-Nord. Il differenziale negativo è “molto ampio”, come fa sapere l’Istat, ma sembrerebbe in lieve riduzione dal 2014, anno in cui era del 44,5%.

 

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