«SERVE RIQUALIFICARE GLI ALBERGHI PER RILANCIARE IL SETTORE»

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Il Presidente Regionale Associazioni Direttori Albergo Basilicata Michele Tropiano anche in qualità di Presidente di Federalberghi -Confcommercio Imprese per l’Italia Potenza, in una lettera inviata al Presidente Pittella segnala una sollecitazione diffusa nella categoria: «nell’ultimo programma operativo regionale PoFesr 2014-2020 sono stati messi a disposizione dei fondi per la riqualificazione di strutture turistiche che hanno una costituzione non prima dei 12 mesi e non oltre i 60 mesi non tenendo conto che la maggior parte di esse sono state costruite da ben oltre cinque anni e sono quelle che hanno bisogno di aiuto per ammodernamento e riqualificazione. La richiesta è di verificare la possibilità di poter modificare questo limite che di fatto penalizza numerosissime strutture e non consente di raggiungere l’obiettivo primario di elevare la qualità dell’ospitalità». «Sono soprattutto gli alberghi a tre stelle che – evidenzia Tropiano – in Basilicata sono i più numerosi (112 contro i 50 alberghi a cinque stelle, i 36 a due stelle e i 17 ad una stella) che hanno maggiore necessità di interventi di riqualificazione. Intendiamo dunque attivare il Programma intitolato “Progetto Accoglienza”, che prevede tra l’altro ulteriori Progetti pilota e, secondo modalità specifiche, finalizzato a incentivare la formazione di personale qualificato; riconoscere le competenze e le qualifiche del personale operante nel settore turistico-alberghiero; attivare delle microspecializzazioni che comportano un potenziamento dell’area laboratoriale. Il tutto dando attuazione al protocollo di intesa siglato con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca riguardante l’alternanza Scuola-Lavoro, per rafforzare il ruolo tra scuola e imprese ricettivo-alberghiere per la crescita e l’evoluzione del turismo e dell’eccellenza dell’ospitalità alberghiera in Basilicata». Tropiano evidenzia che: «nel Collegato alla Legge di Stabilità è previsto che per incentivare gli investimenti nel campo della ricettività alberghiera, anche nella prospettiva di Matera 2019, nei centri storici dei Comuni lucani sarà possibile il mutamento di destinazione d’uso di immobili legittimamente edificati da residenziale, direzionale o commerciale in turistico alberghiera senza ricorrere alle procedure di variante agli strumenti urbanistici vigenti. Positiva anche la modifica alla legge regionale n. 4/2015 che consentirà agli operatori turistici di non smontare le strutture mobili dei lidi, che quindi potranno essere attive per tutto l’anno». I dirigenti dell’Ada inoltre sottolineano la necessità di un impegno straordinario da parte di tutti gli operatori dell’ospitalità per aprire nuove prospettive di sviluppo del settore alberghiero e della ricettività nel momento in cui in Basilicata si ritorna a parlare concretamente di turismo, grazie a Matera 2019, e all’ingresso dei due Parchi nazionali (Appennino e Pollino) nei meccanismi della Carta europea del turismo sostenibile. Uno strumento indispensabile per dare nuova linfa al comparto. Un dato questo – si evidenzia – che vincola non solo gli operatori privati ma soprattutto gli enti territoriali, Regione in prima linea, a delle politiche di rilancio del settore. «La ricettività lucana ha un banco di prova immediato in occasione delle festività natalizie con l’evento L’anno che verrà da Potenza e le manifestazioni a Matera e– conclude Tropiano – intende mettere a frutto tutte le opportunità di cui dispone per determinare un vero salto di stile e qualità del settore, che sembra finalmente accingersi a uscire da una crisi assai pesante. L’effetto “Matera” sulla Basilicata turistica può prodursi pienamente solo con un salto di qualità organizzativo del sistema di offerta di itinerari, percorsi, motivi di interesse e dunque dal protagonismo dei privati e degli attori pubblici locali».

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