Le Cronache Lucane

SINDACATI CONTRO CAMODECA: 9 LICENZIAMENTI SU 10 DIPENDENTI SONO INACCETTABILI

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I sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl reagiscono polemicamente all’appresa notizia che Angelo Camodeca, presidente dell’Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità, avrebbe «licenziato nove lavoratori su dieci adducendo, quale motivazione, la mancata concessione da parte della Regione delle risorse finanziarie per lo svolgimento delle attività e sostenendo la necessità di procedere a riorganizzare l’attività sotto il profilo tecnico ed economico-finanziario». «Come organizzazioni sindacali – spiegano in una nota congiunta – insieme alla Regione Basilicata, abbiamo sempre lavorato affinché il Centro potesse continuare a svolgere le attività di prevenzione e riabilitazione visiva e la stessa Regione si è sempre resa disponibile a mettere le risorse necessarie, compatibilmente con il difficile quadro finanziario di questi tempi. Tutto ciò per tutelare quei nove posti di lavoro che in passato abbiamo rischiato di perdere a causa di pregresse decisioni che riguardavano la stessa esistenza del centro». «Adesso, con un colpo di mano – aggiungono i sindacati – questo presidente dello Iapb, con il quale abbiamo sempre avuto pessime relazioni per la modalità padronale con cui gestisce il centro e tratta i lavoratori, decide unilateralmente e senza sentire il dovere di confrontarsi con nessuno, di licenziare per “riorganizzare” l’attività. Ma quale riorganizzazione dell’attività ci può essere senza i lavoratori? Farebbe meglio il presidente a dire che vuole chiudere il centro e mettere sulla strada dipendenti che fin dal suo incarico alla Presidenza del Comitato Regionale ha sempre voluto “far fuori”. Meglio farebbe Camodeca a dire che non se la sente a dirigere un centro che in questo momento certamente vive di molte difficoltà ma, le stesse, non sono né insuperabili né, tantomeno, giustificano il licenziamento in tronco degli operatori del centro». «Non vorremmo – concludono i sindacati – che il fine del presidente sia solo quello di liberarsi di lavoratori scomodi che hanno sempre e soltanto rivendicato il diritto al lavoro e alla giusta retribuzione e che, nonostante tutto, sono stati sempre responsabili anche nell’accettare la riduzione dell’orario di lavoro pur di continuare a lavorare e ad assicurare un servizio di qualità vista anche la particolare utenza. Come Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl vorremmo dire al presidente Camodeca che il centro cecità non è “roba sua” ma vive di risorse pubbliche e, pertanto, l’abuso di questa posizione per quanto ci riguarda è irricevibile. Per queste ragioni, chiediamo alla Regione Basilicata di convocare un incontro urgente al fine di trovare soluzioni che vadano nella direzione della salvaguardia dei posti di lavoro e di una alternativa datoriale con la quale sia possibile gestire questa situazione con responsabilità e trasparenza».

 

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