LA CENTRALE DEL MERCURE NON CHIUDE

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Dopo quindici anni di battaglie legali, di proteste da parte di Wwf, dei Comuni di Rotonda e Viggianello e dei comitati cittadini si conclude la vicenda della centrale del Mercure con la sentenza del Tar di Catanzaro che ne autorizza l’attività. Il tribunale amministrativo ha respinto tutti i ricorsi: per ragioni procedurali quelli delle due amministrazioni locali, sul merito quelle delle associazioni. L’autorizzazione della regione Calabria,  con la quale si autorizzava l’attività della centrale, era stata rilasciata tenendo presente e facendo proprio un provvedimento del Consiglio dei Ministri del  giugno 2015. La questione della centrale Enel del Mercure, alimentata a biomasse, si trascina da anni. Gli oppositori  ritengono che la presenza dell’impianto sia incompatibile in un’area protetta. Secondo il legale dei Comuni di Rotonda e Vigginello bisognava ricorrere al Tar del Lazio e la sentenza, evidenzia l’avvocato Bonafine, non avrebbe dovuto essere di inammissibilità ma di incompetenza, pronuncia che avrebbe dovuto precedere l’esame del ricorso. Ora non resta che il ricorso al Consiglio di Stato.

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